[thumb:453:l]Liguria. E’ ricomparso il lupo nel nord ovest italiano e Piemonte e Liguria hanno deciso di tutelare questo gradito ritorno, attraverso azioni di tutela della specie, rivolti anche a salvaguardare le attività esistenti e gli allevamenti di bestiame. E’ in questo quadro che nasce l’intesa, che vedrà la luce mercoledì 28 gennaio, tra le due amministrazioni regionali, che sottoscriveranno un accordo per la conservazione e la gestione sostenibile del lupo nelle Alpi.
La convenzione punta alla creazione di forme di valorizzazione della presenza del lupo, che permettano la sopravvivenza dell’animale e la contemporanea esistenza di insediamenti umani, anche studiando le misure di protezione maggiormente adatte ad ogni tipo di allevamento.
Già negli ultimi anni Piemonte e Liguria avevano avviato, autonomamente, progetti per il monitoraggio e lo studio dei lupi nei rispettivi territori anche se, a causa dell’assenza di grandi prede, i branchi sono spesso di dimensioni ridotte, quando non addirittura limitati a singole coppie con cuccioli al seguito. La difficoltà dell’indagine era stata poi resa maggiormente evidente a causa anche della capacità di questi canidi di percorrere centinaia di chilometri in un giorno, fatto che ha segnalato la necessità di dar vita ad una collaborazione extraregionale che, in futuro, potrebbe anche estendersi ad altri partner dell’Euroregione Alpi Mediterraneo, ampliandosi non solo alla Valle d’Aosta, ma anche ai territori d’Oltralpe Provence-Alpes-Côte d’Azur e Rhône-Alpes.