
[thumb:1649:l]Liguria. Anche l’artigianato ligure, nel secondo semestre del 2008, è stato raggiunto dagli effetti della crisi finanziaria. A renderlo noto è l’Osservatorio regionale del settore (struttura composta, oltre che dalla Regione, da Unioncamere, Confartigianato e CNA), esponendo i dati degli ultimi sei mesi dell’anno scorso.
Infatti, nonostante si evidenzi una crescita del numero di imprese operanti in questo ambito (+ 1,3% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno), i dati registrano una flessione dell’1,5% della produzione ed un meno 1,1% del fatturato rispetto al primo semestre 2008. Segno meno anche per l’occupazione a livello regionale (- 0,8%), mentre l’aumento dei prezzi praticati dai fornitori risulta essere molto più contenuto rispetto al periodo gennaio/giugno, passando dal +6,8% ad un più modesto +2,2% nell’arco di tempo compreso tra luglio e dicembre.
Il quadro, tuttavia, risulta essere molto più sfaccettato e osservando i vari settori del comparto, si scopre che le maggiori criticità arrivano dall’edilizia, con domanda e fatturato che registrano una sensibile battuta d’arresto, scendendo rispettivamente del 2% e dell’1,6%. Vanno meglio la produzione manifatturiera, che perde “solo” lo 0,9% nella domanda e lo 0,8% nel fatturato, ed i servizi alle imprese, con un -1,3% nella domanda e un sostanziale pareggio del fatturato (- 0,2%).
In lieve crescita l’occupazione in provincia di Savona, che aumenta dello 0,7% rispetto al semestre precedente. Infine, le aspettative degli imprenditori per il 2009 non sono rosee: secondo le aziende liguri i primi sei mesi dell’anno saranno in linea con l’ultima parte del 2008.
“Non sono stupito di questo quadro – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Renzo Guccinelli – in quanto ampiamente previsto da altri segnali che ci giungevano. Tuttavia esso assume un colore non proprio così nero, soprattutto se paragoniamo questi numeri al forte calo della produzione industriale nazionale, superiore al 10%”.
“La forte terziarizzazione della Liguria ci ha permesso di contenere gli effetti negativi di una crisi che, al momento, ha colpito soprattutto i settori più manifatturieri, con alcuni aspetti specifici, come il forte calo del mercato immobiliare” ha commentato l’assessore, aggiuingendo poi: “Abbastanza significativo che gli stessi imprenditori dipingano a tinte fosche il quadro revisionale del 2009, ma è importante che sappiano che la giunta regionale, prevedendo che le cose sarebbero andate così, ha messo in campo una manovra anti-ciclica che per le imprese prevede un sostegno di 256 milioni di euro, e di 180 milioni alle pubbliche amministrazioni che comunque si trasformeranno in lavori pubblici”.
“Sono elementi che ci fanno sperare in un atterraggio morbido – ha concluso poi Guccinelli – in attesa che passi la bufera e che ci auguriamo diano fiducia alle imprese per innovarsi, creare opportunità, tenere i livelli occupazionali”.