[thumb:9118:l]Regione. “Ci attende un anno complicato, nel quale ci sarà bisogno di concordia. Mettiamoci a lavorare perché c’é molta gente che ha bisogno che lavoriamo in concordia e buona lena”: lo ha detto stamani il presidente della Regione Claudio Burlando nel suo saluto in occasione della visita dell’arcivescovo di Genova, il cardinal Angelo Bagnasco al presepe di cartapesta allestito nel palazzo della Regione.
Intanto Regione Liguria è sempre più impegnata a far fronte alle conseguenze della crisi economica sulle fasce più deboli della cittadinanza. Quattro i fronti principali individuati da Burlando, a partire dalla stabilizzazione dei precari: “Noi stiamo finendo – ha detto – speriamo che l’Università faccia altrettanto e i fondi dell’Ue serviranno alle stabilizzazioni nel privato”.
Per quanto riguarda il sociale, passano da cinquemila a otto mila gli assegni di non autosufficienza, mentre l’offerta degli asili nido passa da seimila a novemila posti. Molto sarà inoltre investito nell’integrazione per l’affitto delle abitazioni per le fasce più deboli. E se il governo dovesse tornare sui propri passi sul blocco dei fondi per l’edilizia, assieme agli stanziamenti regionali, “si potrebbe arrivare a mettere in ordine tutti gli alloggi sfitti”, ha concluso il presidente.
