Aborto, il 70% dei medici liguri si dichiara obiettore di coscienza

Ospedale

[thumb:2009:l]Liguria. Negli ospedali liguri quasi il 70% dei medici si dichiara obiettore di coscienza nei confronti della pratica dell’interruzione volontaria di gravidanza. A renderlo noto, durante la presentazione di un convegno, è stata l’associazione “Rete 194”, nata lo scorso anno a difesa della legge sull’aborto. Le attiviste della “Rete” hanno inoltre lamentato la difficoltà di accesso alla “pillola del giorno dopo”, che non verrebbe facilmente distribuita alle donne che ne fanno richiesta, soprattutto se minorenni.

Nel corso dell’iniziativa, in programma venerdì prossimo nel capoluogo ligure, verranno evidenziati alcuni gravi problemi organizzativi nelle strutture pubbliche. Si discuterà anche di aborti clandestini e del commercio illegale di farmaci abortivi, molto diffusi soprattutto tra le extracomunitarie.