
[thumb:9857:l]Savona. Il consiglio comunale di Savona, al termine di una seduta affollata e partecipe, ha detto sì a porticciolo turistico della Margonara e prospiciente Torre Fuksas, con destinazione prettamente turistica, senza residenziale. Ventotto i voti favorevoli: Partito Democratico, Pdl e Comunisti Italiani. Giampiero Aschiero del Pd si è astenuto, mentre Giovanni Battista Baiardo della Lista Delfino (contrario al “Tornado” ma favorevole al resto dell’opera) ha votato no.
Patrizia Turchi di A Sinistra per Savona ha lasciato l’aula in segno di dissenso dopo aver contestato l’assenza dal testo in discussione di cinque osservazioni redatte da privati e presentate all’Autorità Portuale a cavallo del 1999 e 2000. La Turchi ha avanzato una pregiudiziale che portasse alla sospensione del dibattito (accolta con un lungo applauso dai numerosi detrattori del progetto presenti), sostenendo che la discussione fosse invalidata da un vizio di forma, ma l’iniziativa è stata respinta dal consiglio. I tre consiglieri di Rifondazione comunista (Milvia Pastorino, Sergio Lugaro ed Emanuele Varaldo) hanno parimenti abbandonato l’aula.
Aula consiliare strapiena a palazzo Sisto, dove in molti hanno trovato spazio soltanto in piedi. Alcuni militanti del coordinamento “Margonara Viva”, contestatori di lungo corso dell’opera, si sono presentati con sagome di cartone ritagliate a forma di mani con la scritta polemica “La mano di Fuffas”. Nel fronte anticemento, i Verdi, che hanno proposto l’idea di un referendum comunale sul progetto.
Dopo le 20,30 il consenso trasversale tra maggioranza e centrodestra si è concretizzato nell’approvazione dell’ammissibilità del progetto preliminare con le prescrizioni. Gli emendamenti presentati, di carattere formale, sono passati tutti. Dederico Larosa dei Comunisti Italiani ha ottenuto un ordine del giorno che chiede ai privati contributi aggiuntivi per l’edilizia popolare. Il Prc non ha fatto passi indietro sulla posizione ormai radicata da tempo: “No al progetto, contro la colata di cemento, alla strozzatura del porto commerciale e alla devastazione ambientale della costa”.
Il sindaco Federico Berruti ha parlato di “ritorno al ruolo della politica, che deve indirizzare lo sviluppo economico e operare la pianificazione degli interventi privati”. L’assessore Livio Di Tullio ha ribadito la vocazione squisitamente turistica e occupazionale dell’operazione Margonara: “Abbiamo deciso di eliminare la parte residenziale perché si tratta di un investimento produttivo nel campo della nautica e del turismo. Lo sbarramento al residenziale comporta il taglio di 4 mila metri quadri su 16 mila, quindi è sostanzialmente un cambiamento marginale”.
L’assessore ha minimizzato le difformità procedurali segnalate dagli uffici ambiente e pianificazione territoriale della Regione, che con una nota alla Port Authority e al Comune di Savona avevano chiesto la rivisitazione del corso della pratica: “Si è dato un risalto eccessivo e distorto alla comunicazione della Regione, che invece detta semplicemente quale debba essere l’iter corretto e non aggiunge nulla. Il Comune andrà avanti sul progetto preliminare”.
Alcune ore prima della seduta consiliare, durante la mattinata, Di Tullio aveva ricevuto una lettera dal Comune di Albissola Marina, con la quale l’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Parodi domandava la sospensione dell’approvazione della delibera sul progetto. “Chiediamo l’astensione dall’approvare atti che riguardino la pianificazione territoriale del Comune di Albissola Marina, posto che l’intervento edilizio (Torre di Fuksas e Nuvola) ricade interamente sul territorio del Comune di Albissola” si leggeva nella missiva, dettata fondamentalmente dalla scomparsa del residenziale perseguita dal Comune di Savona.
[image:9858:r:s=1]Il consiglio comunale savonese, però, ha proceduto per conto proprio. Trattandosi di uno Strumento Urbanistico Attuativo unitario, le due amministrazioni dovranno sciogliere i nodi del conflitto in sede di conferenza di servizi.
Sulla trasversalità del voto (dato politico su cui Rifondazione ha annunciato di voler tirare le somme), il primo cittadino Berruti ha sottolineato: “Questa delibera è l’espressione di un equilibrio: favorire le logiche degli interventi privati, ma con obiettivi precisi per la ridistribuzione degli utili. Il consiglio comunale, luogo di sintesi, si è assunto la propria responsabilità: è stato un momento di unità. Non un accordo tra poteri, ma una decisione costruita alla luce del sole per promuovere lo sviluppo della città”.
Sulla WebTv il video: Savona, Margonara: centro sinistra a rischio?.