Liguria. Sono due le leggi regionali liguri che il Consiglio dei Ministri ha deciso oggi di impugnare. I provvedimenti normavano l’istituzione dell’ambito terrioriale ottimale per la gestione delle risorse idriche e le nuove competenze della società Sviluppo Genova.
Commentanto la decisione del Governo, Claudio Burlando ha dichiarato: “Non riteniamo che le nostre leggi siano in contrasto con altre normative nazionali. In ogni caso, come è successo altre volte e con tre governi diversi, esamineremo i rilievi per trovare soluzioni condivise”.
“Per quanto riguarda la legge relativa alla società Sviluppo Genova i nostri uffici hanno già formulato un nuovo testo – prosegue il presidente della Regione -. Agiremo così anche per l’altro provvedimento. Tuttavia , se non si arriverà a una condivisione, come invece è successo in tutti i casi precedenti, noi siamo pronti a sostenere di fronte alla Corte costituzionale le nostre buone ragioni. Del resto anche noi abbiamo impugnato alcuni provvedimenti del governo di fronte alla Consulta, considerandoli lesivi delle prerogative dell’istituzione regionale”.
Il consiglio dei ministri ha deciso di impugnare, su proposta del ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, un totale di sei leggi regionali. Oltre alla Liguria, l’iniziativa ha interessato Abruzzo, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Campania.