Varazze. Ricorre oggi, mercoledì 12 novembre, il decimo anniversario della morte del pediatra varazzino Giuseppe Massone, laico cristiano che la diocesi di Savona-Noli scelse, accanto a santa Maria Giuseppa Rossello, come suo rappresentante nel Convegno ecclesiale che si tenne a Verona nell’ottobre del 2006. Enzo Melillo, giornalista della sede Rai di Genova, ha dedicato al dottor Massone un capitolo del suo libro “Voci e volti di Liguria”, edito da Fratelli Frilli editori.
Autore della trasmissione televisiva “Il Settimanale”, che va in onda su Rai3 ogni sabato, Enzo Melillo ha scelto i 46 servizi più significativi fra i 175 da lui realizzati e ne ha tratto un libro. Spaziando da Ventimiglia a Sarzana, il giornalista mette in luce storie e personaggi liguri, che hanno maggiormente colpito la sua sensibilità, come la figura del dottor Massone.
Il libro “Giuseppe Massone – Laico cristiano esemplare”, curato dalla nipote Paola Massone, invece, è ancora in vendita presso la libreria diocesana (ex Paoline) in via Brusco a Savona. “In questi due anni – spiega Paola Massone – sono state raccolte moltissime testimonianze che ancor oggi arrivano spontanee, mostrando quanto il suo ricordo sia ancora forte e vivo nel cuore di chi lo ha conosciuto. Alcune sono molto semplici, altre profonde e commuoventi, tutte denotano la grande stima e l’affetto che questo medico condotto ha saputo suscitare nel cuore dei suoi assistiti. La cosa che più stupisce, però, è quel senso di speranza nel suo “aiuto” che ancora oggi moltissimi continuano a riporre in lui”.
“Le testimonianze raccolte, con le loro molteplici sfaccettature – prosegue la nipote – fanno emergere con chiarezza la personalità e l’opera di questo medico che mise la sua grande capacità professionale e la sua vita al servizio degli altri e svelano, inoltre, come anche la sorella Zelinda abbia lasciato un ricordo altrettanto indelebile nel cuore di tanti. Medico condotto lui, insegnante di lettere lei, entrambi, pur con caratteristiche caratteriali differenti, hanno saputo incarnare la fede in Cristo in ogni gesto della loro vita, sia professionale che umana, agendo con gran carità fattiva e morale ed infondendo speranza in chi si rivolgeva loro”.