[thumb:94:l]Savona. Il Centro regionale di Chirurgia della Mano come Dea di II livello, unico in Liguria, il Centro regionale di Robotica chirurgica interdisciplinare, l’attivazione del nuovo pronto soccorso attraverso il potenziamento di tutti i servizi diagnostici e clinici, il polo oncologico della ASL 2, l’attivazione del Centro Ictus, la Colonscopia virtuale come sistema diagnostico alternativo all’endoscopia. Sono queste le aree medico-sanitarie da sviluppare all’ospedale San Paolo di Savona.
Ne ha parlato questa mattina il il Prof. Fulvio Brema, a nome di tutti i primari, nell’incontro che si è tenuto presso il nosocomio savonese con l’assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo, il presidente della commissione sanità Antonino Miceli, il Direttore Generale dell’Agenzia regionale sanità Franco Bonanni, insieme al Direttore dell’ASL 2 Flavio Neirotti.
Neirotti ha poi presentato i principali interventi che verranno realizzati, in accordo con le direttive della Regione: la riorganizzazione dei posti letto dell’ospedale San Paolo di Savona relativamente alle Medicine, all’Ortopedia e Traumatologia e alla Riabilitazione; la ridefinizione strutturate e strumentale dell’Emodinamica grazie anche al contributo della Fondazione De Mari; la riattivazione dei 3 posti letto in Rianimazione, nella post-intensiva; il parto in analgesia H24; l’incremento delle sedute operatorie per limitare e ridurre i tempi di attesa.
Durante il momento dedicato al dialogo ed al confronto sono stati evidenziati alcuni punti critici quali la carenza di risorse, soprattutto in termini di personale e ancora la non significativa collaborazione e condivisione delle procedure operative all’interno della nuova azienda.
É stato evidenziato che proprio con l’obiettivo di favorire la collaborazione e l’integrazione di risorse e professionalità tra tutti i presidi ospedalieri, la direzione ha scelto ed applicato un’organizzazione di tipo Dipartimentale. Tale modello ha inoltre il pregio di riuscire a valorizzare e specializzare le strutture, secondo un’ottica di miglioramento qualitativo continuo.
A tal proposito si è ricordato che il 4 dicembre si terranno le elezioni dei 14 Direttori di Dipartimento e subito dopo con la nomina dei Direttori e la costituzione del nuovo Collegio di Direzione che collaborerà con la Direzione Generale per la definizione delle strategie aziendali.Sarà questo il vero momento in cui la nuova azienda sperimenterà l’integrazione fra le strutture.
Dai rappresentanti delle strutture territoriali è stata fatta ufficialmente la richiesta di un nuovo momento di incontro per approfondire le criticità che le riguardano.
L’incontro è stato anche l’occasione per confermare, da parte dell’assessore regionale, i progressi che il servizio sanitario savonese ha compiuto negli ultimi mesi. Dall’anno scorso sono stati fatti grandi passi avanti e, nonostante i grandi cambiamenti messi in atto, nuovi equilibri stanno prendendo forma.
Nel corso della mattinata si è anche parlato della recente chiusura della Facoltà di Medicina presso il Campus universitario di Savona. E’ stato ribadito da parte dell’assessore l’impegno per approfondire la questione con le autorità competenti riconoscendo l’importanza di una sede distaccata di Medicina che utilizzi gli ospedali savonesi nella didattica, al fine di tenere sempre più alto il livello scientifico delle discipline mediche.
