Liguria. E’ polemica la segreteria ligure della Filt-Cgil sulle modalità di proroga degli abbonamenti per i pendolari di Trenitalia, decise dalla Regione su proposta dell’assessore Vesco. “Pur riconoscendo e appoggiando le giuste ragioni dei pendolari e ritenendo l’atteggiamento di Fs scorretto, non condividiamo il metodo che la Regione Liguria intende seguire” ha dichiarato il segretario Guido Fassio.
“Un’istituzione non dovrebbe mai intraprendere strade al di fuori della legalità – ha proseguito poi l’esponente sindacale -, perché si innescherà un ‘conflitto’ fra i ferrovieri, obbligati a seguire le disposizioni regolamentari, e gli utenti, che sono già insoddisfatti per le ben note condizioni del servizio. Non capiamo perché si debbano consegnare nelle mani degli avvocati centinaia di ricorsi che possono essere risolti in un contenzioso diretto fra Regione e Trenitalia”.
Fassio, ricordando che la Regione trasferisce annualmente a Trenitalia 67 milioni di euro per il contratto di servizio, ha commentato: “Si potrebbe trattenere la quota corrispondente alle sanzioni e rimborsare direttamente i pendolari, senza usarli come ostaggi”. Il segretario regionale della Filt-Cgil ha poi rivolto un appello ai parlamentari liguri “affinché in questi sette giorni che ci separano dal 1° dicembre possano farsi promotori della convocazione di un tavolo con Regione e Trenitalia per la risoluzione dei problemi, senza gli ‘scudi umani’ dei ferrovieri e degli utenti”.