Come tutte le persone un po’ ingenue ho sempre creduto che coloro che rivestono un potere fossero più preparate della gente comune a cui io appartengo e che, per il buon funzionamento delle cose, tutti si devono adeguare quando un’autorità stabilisce delle regole.
Però quando vedo il caos combinato dall’amministrazione comunale di Albenga nella zona del nuovo ospedale a stare zitto e ad adeguarmi proprio non ci riesco.
Mi pongo e pongo a tutti le seguenti domande:
1) I sensi unici sono imposti dal codice della strada o sono il risultato di improvvisazione?
2) Quando per andare dal punto A al punto B si è costretti a fare un tragitto più lungo si aumenta la sicurezza? Si diminuisce il traffico? Si diminuisce l’inquinamento? Non mi pare proprio.
3) Nel caso che i sensi unici fossero imposti da una qualunque legge o regolamento, perché non si è scelto il senso inverso (orario) che avrebbe evitato tanta segnaletica e tanti incroci pericolosi?
4) Questa nuova viabilità è stata studiata da competenti locali nei ritagli di tempo delle loro normali mansioni, oppure è il frutto di uno studio esterno che magari è stato anche pagato? (nel primo caso sarebbe meglio che di ritagli di tempo non ci fossero stati, nel secondo se qualcuno è stato pagato dovrebbe restituire i soldi perché competente non è).
5) Vorrei chiedere al comando della polizia municipale quanti incidenti si sono verificati nel frattempo e quanti in un uguale periodo precedente.
6) Se agli amministratori stà veramente a cuore la sicurezza stradale posso portarli a mie spese con la mia vettura in un giro per le strade comunali a far loro notare i punti pericolosi rimediabili con pochi soldi e senza consulenze esterne.
7) Domando a tutti: cosa si può fare per costringere ad un incontro o ad ripensamento gli amministratori su questo punto?
Bruno Balbo