Genova. Due bare nere per la Libertà e la Cultura e lo striscione “Oggi in lutto sempre in lotta” sono state portate a spalla, da studenti-becchini in giacca e cravatta nera, nel corteo-funerale organizzato dagli studenti universitari “per la morte della scuola e dell’Università pubblica”. Alla manifestazione, da via Balbi a piazza De Ferrari, hanno preso parte circa duemila persone.
Gli organizzatori hanno curato ogni dettaglio: oltre agli otto necrofori, i due feretri sono accompagnati da sei “chirichetti” con un turibolo di cartone. Numerose ragazze hanno indossato veletta e camicie di pizzo nere. Uno studente di Lettere ha preparato anche un elogio funebre che è stato letto all’inizio “alla dolente università sepolta viva e urlante nelle profondità dell’ignoranza”.
A fare da colonna sonora anche un Requiem. Tra battute goliardiche gli studenti hanno fatto diverse foto al feretro posteggiato nel cortile interno dell’università accanto ai cartelli dei necrologi appesi in giro in mattinata. All’uscita della bara c’è stato un lungo applauso. Tra la folla ci sono studenti di tutte le facoltà. I feretri sono stati confezionati da quelli di Lettere e Architettura.