[thumb:4885:l]Albenga. “Finalmente la giunta comunale di Albenga fa retromarcia e dichiara di avere a cuore l’intento di voler proteggere e assistere i disabili. Anche se appena giovedì scorso aveva ribadito che questi ultimi non sono una categoria protetta”. Con queste parole Eraldo Ciangherotti, presidente del Centro Aiuto Vita ingauno, applaude all’intervento dell’assessore Salata che ha dichiarato in una nota di voler “assicurare che il Comune implementerà i servizi per aiutare persone che vivono in condizioni di indigenza”.
“Siamo contenti che l’assessore Salata si sia ricreduto. Caterina, infatti, non ha chiesto contributi di nessun tipo – continua Ciangherotti – ma ha denunciato disservizi. Il Comune deve garantire un’assistenza a chi, costretto in carrozzina, non può usufruire normalmente delle gambe o delle braccia. La signora Catalano aveva in passato già denunciato ripetutamente all’assessore Salata la sua situazione, senza sortire effetto. L’interessamento del Centro di Aiuto alla Vita ingauno ha sicuramente contribuito a velocizzare la risposta”.
“Ci auguriamo – conclude Ciangherotti – che presto il sindaco Antonello Tabbò entri nel merito della questione, facendosi garante in prima persona dell’impegno nella rimozione delle barriere architettoniche, nell’accesso gratuito alla piscina Comunale, alla sala Multiplex e alla mensa Trincheri, e infine nella fruibilità di maggiore assistenza fisioterapica per i disabili sia nelle attività acquatiche presso la piscina che a domicilio”.
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Le porte di accesso in viale Martiri alla palazzina “Ester Siccardi” che accoglie gli uffici e l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Albenga. Mancano indicazioni esterne per altri ingressi destinati ai disabili.
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