[thumb:1710:l]Pietra Ligure. 500 tonnellate di rifiuti in meno conferiti in discarica (da 2.000 a 1.500 t). E’ questo il dato del trimestre 2008 (aprile, maggio e giugno) relativo alla campagna di raccolta differenziata lanciata dal Comune di Pietra Ligure e dall’Assessorato all’Ambiente, con il progetto integrato della società cooperativa “Erica” partito nell’aprile scorso e che ha avuto come testimonial d’eccezione l’ex ciclista Francesco Moser.
“E’ una scommessa per il Comune – ha detto il sindaco Luigi De Vincenzi durante la conferenza stampa di presentazione dei dati che si è svolta nella Sala Consiliare del Comune -. Abbiamo seguito la direzione indicata dal piano provinciale dei rifiuti, per arrivare ad un progetto integrato di raccolta. E’un grosso impegno sia di servizio che di sensibilità verso la cittadinanza. L’amministrazione ha investito molto anche in termini economici e questi primi dati ci soddisfano e ci indicano che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”.
Il primo cittadino pietrese ha inoltre annunciato nuove iniziative di promozione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, a partire dal mese di settembre nelle scuole.
Soddisfatto anche l’Assessore all’Ambiente Paolo Palmarini: “dopo una prima sperimentazione possiamo dire di aver avviato con successo la prima fase del progetto, con la dotazione nelle aree cittadine di tutti i contenitori, con modalità e tempi di raccolta differenti rispetto al passato. Bisogna tenere conto che la piena attivazione del servizio si è definita solo negli ultimi giorni e alcuni aspetti sono ancora da migliorare, ma questi primi dati sono un buon punto di partenza”.
Fondamentale sarà poi l’attivazione di una raccolta domiciliare che sostituisca quella cosiddetta di “prossimità”, unico modo per arrivare, con un impianto di compostaggio, all’obiettivo del 65% di raccolta differenziata. E proprio sull’importanza del compostaggio è stato l’Assessore provinciale all’Ambiente, Gianpietro Filippi, a confermare l’ampliamento entro la fine dell’anno della struttura presente attualmente nel Comune di Villanova d’Albenga.
Intanto a Pietra Ligure sono 500 le famiglie che hanno aderito al progetto di compostaggio domestico, così come sono previsti interventi alla stazione ecologica di Giustenice, sotto il viadotto autostradale.
“Il progetto in atto a Pietra Ligure è un progetto pioneristico che spero possano seguire anche altri comuni della Provincia, sulla base del nostro piano dei rifiuti – ha sottolineato l’assessore provinciale Filippi, che se da un lato ha ribadito le difficoltà per i comuni turistici che hanno produzioni di rifiuti così differenti durante l’arco dell’anno, dall’altro ha evidenziato la necessità di un cambio di rotta politico nell’approccio al problema rifiuti: “E’ una questione certo di gestione del servizio, ma anche culturale, che necessita della partecipazione diretta dei cittadini. Il termovalorizzatore è una soluzione semplice, ma è solo un’escamotàge che vuole eliminare in maniera diretta il problema senza affrontarlo, senza contare tutte le conseguenze ambientali ed economiche che derivano dalla costruzione di un impianto e da uno smalitimento dei gas nocivi prodotti”.
Ma veniamo ai dati resi noti questa mattina: il bilancio di tre mesi parla di una diminuzione di oltre 500 t. di rifiuti conferiti in discarica nel periodo aprile/giugno con lo stesso periodo dell’anno scorso, che equivale ad oltre il 25% dei rifiuti prodotti, un dato dal forte impatto economico anche sotto il profilo della riduzione dei costi.
Dopo alcune piccole problematiche, mancanza di cassonetti e dislocazione degli stessi, ha preso il volo la raccolta della plastica con 33,5 t raccolte (+112%), della carta 139,04 t (+80%) e del vetri 129.83 t (+35%).
