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Pallanuoto, l’Italia cede di misura alla Croazia

Savona. La Croazia approda alle semifinali degli Europei, in svolgimento al Centro Aquatico di Malaga. All’Italia, sconfitta 8 – 7, resta la consapevolezza di aver giocato alla pari con i campioni del Mondo e con i campioni d’Europa della Serbia nonostante le emergenze dettate dagli infortuni di Buonocore, Di Costanzo e Angelini e l’addio all’attività agonistica di Postiglione. Un’iniezione di fiducia importante in vista delle Olimpiadi di Pechino, che però attenua solo parzialmente l’eliminazione.

Contro la Croazia, l’Italia ha disputato una seconda metà di gara di altissimo livello, partendo dall’handicap del – 2 (4 – 2) maturato nei primi due tempi, quando i campioni del mondo erano andati a segno sempre con l’uomo in più e gli azzurri registravano un deludente 1 / 7.

Sul 4 – 2 Felugo ha riportato l’Italia sul – 1, poi Giorgetti ha risposto a Dogas per il 5 – 4 e, nonostante l’espulsione definitiva di Gitto, l’espulsione per proteste di Bencivenga e l’allungo sul 7 – 4 della Croazia con Dogas e Jokovic, l’Italia non ha mollato.

Straordinario il quarto tempo nel quale Mangiante e Felugo in superiorità numerica e Calcaterra con una magia ai due metri hanno consentito agli azzurri di giocare gli ultimi 30 secondi di possesso palla sull’8 – 7: Vican ha deviato sul fondo la conclusione di Sottani, a seguire gli arbitri non hanno fischiato un palese fallo su Calcaterra ed è finita con un sorriso sporcato dal rammarico.

“Abbiamo giocato alla pari con le più grandi d’Europa” afferma il ct Malara, “Non posso che complimentarmi con i ragazzi per l’impegno e la determinazione profusi. Resta un pizzico di rammarico perché siamo coscienti che avremmo potuto gestire meglio il vantaggio con la Serbia e avremmo potuto portare la Croazia ai supplementari. Comunque ho avuto delle risposte molto positive dal gruppo in vista delle Olimpiadi di Pechino. Stasera i ragazzi hanno disputato due tempi di altissimo livello; hanno sopperito all’espulsione di Bencivenga con carattere e non si sono disuniti dopo lo svantaggio. Gli errori commessi all’inizio in superiorità numerica ci hanno penalizzato, ma non hanno condizionato il gioco della squadra che è stato incisivo sino alla fine. Ci sono i presupposti per continuare a migliorare”.

L’Italia affronterà sabato la Germania alle 12,30 nella finale per il quinto posto, già raggiunto a Belgrado nel 2006. In semifinale le regine della pallanuoto europea: Montenegro – Croazia e Serbia – Ungheria venerdì dalle 19,30.

Il tabellino:
Croazia – Italia 8 – 7
(Parziali: 4 – 2, 0 – 0, 3 – 2, 1 – 3)
Croazia: Vican, Buric, Buslje, Vrdoljak 1, Kunac, Jokovic 1, Smodlaka, Dogas 2, Markovic, Barac 1, Hinic 1, Boskovic 2, Sukno. All.: Rudic.
Italia: Tempesti, Gallo, Binchi, Gitto, Giorgetti 1, Felugo 3, Mangiante 1, Presciutti, Bencivenga, Calcaterra 1, Sottani, Mistrangelo 1. All.: Malara.
Arbitri: Naumov (Rus) e Spiegel (Ger).
Note: espulso per proteste Bencivenga a 3′ 55″ del terzo tempo. Ammoniti per proteste Malara e Rudic nel terzo tempo. Usciti per limite di falli Gitto a 1′ 56″ e Kunac a 4′ 25″ del terzo tempo. Superiorità numeriche: Croazia 6 / 13, Italia 4 / 13. Boskovic ha colpito la traversa su rigore a 7′ 33″ del secondo tempo, sul 4 – 2.

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