[thumb:4639:l]Cairo M. “Serve un modello simile a quello delle Acciaierie di Cornigliano a Genova”. E’ questa in sintesi la richiesta avanzata dai sindacati di categoria all’assessore regionale alle attività produttive Renzo Guccinelli nell’incontro odierno su Ferrania e la difficile situazione dei lavoratori, con la chiusura entro l’anno della produzione di pellicole fotografiche e la messa in cassa integrazione definitiva di 435 dei 460 lavoratori dell’azienda cairese.
“Abbiamo sottolineato all’assessore regionale che servono subito garanzie sia sui progetti industriali di rilancio dell’azienda quanto garanzie sociali per i lavoratori a seguito della chiusura anticipata del photocolor – afferma il segretario provinciale della Uilcem Cgil, Pino Congiu -. Da qui a tre o quattro anni c’è il deserto per ormai quasi tutti i lavoratori di Ferrania, quindi chiediamo un modello simile a quello delle Acciaierie di Cornigliano a Genova affinché alla cassa integrazione ci sia un salario minino integrato con lavori socialmente utili”.
Intanto per venerdì prossimo è stata fissata alle ore 14 una assemblea dei lavoratori davanti alla fabbrica, ed entro dieci giorni l’assessore Guccinelli comunicherà ai sindacati la data di un nuovo incontro con la proprietà: “Siamo stanchi dei giochi di bottega degli azionisti – prosegue Congiu -. Gli azionisti sono divisi sui futuri progetti industriali e noi come sindacato abbiamo chiesto alla Regione che non venga concesso il finanziamento di 15 mln di euro per la nuova piattaforma tecnologica fino a quando non ci saranno risposte definitive su piano industriale e salario integrativo per i lavoratori in cassa integrazione”.
