Carcare. Il Comune di Carcare in prima fila per la creazione di una rete di assistenza per i malati oncologici e cronici nell’ambito della sanità pubblica. La proposta, partita dal consigliere di Rifondazione Comunista Stefano Quaini, di professione medico anestesista, è stata subito fatta propria dall’intera maggioranza (di centrosinistra) ed ha portato alla votazione di un ordine del giorno, approvato all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale.
Ieri si è riunita la III commissione, competente per i servizi sociali, per approvare un documento che verrà sottoposto ufficialmente all’attenzione del Direttore Generale della Asl 2 Flavio Neirotti e del Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, in visita in Val Bormida. La proposta peraltro era già stata sottoposta informalmente (e con riscontri positivi) all’attenzione di Neirotti in occasione di una serie di incontri del manager sanitario con le principali amministrazioni della Val Bormida. In quell’occasione, anche il sindaco di Cairo Fulvio Briano aveva espresso il suo interesse per l’argomento.
“La proposta” spiega Stefano Quaini, “parte dalla considerazione che in Val Bormida, a fronte di una elevata incidenza di alcune neoplasie, in particolare della linea ematologia, dell’apparato digerente e dell’apparato respiratorio, non esiste una struttura della sanità pubblica che fornisca a questi malati e alle loro famiglie un percorso di cure adeguato. In questo quadro, svolge un ruolo cruciale l’associazione di volontariato “Guido Rossi”, che dal 1993 assiste a domicilio questi malati, con un bacino di utenza potenziale di ben 50.000 abitanti su un territorio geograficamente difficile”.
E proprio all’interno dell’Associazione Rossi la proposta del Comune di Carcare pesca per costruire un’eventuale nuova struttura nell’ambito della sanità pubblica. E’ il dottor Graziano Bonifacino, direttore dell’Associazione, ma soprattutto anestesista in servizio all’ospedale di cairo (e quindi già dipendente della Asl 2), la persona individuata come la più idonea per operare all’interno di questo servizio. “Mi ritengo professionalmente un suo allievo – sottolinea Quaini – Mi sono avvicinato alla terapia del dolore nei malati oncologici, settore di cui mi occupo ormai da anni a livello ospedaliero, grazie a lui. Lo ritengo, ed è opinione condivisa, una persona competente con il necessario bagaglio di esperienza e l’indispensabile carica umana che servono per svolgere questo lavoro. Lo fa già da 15 anni, nel suo tempo libero, come tutti in Val Bormida sanno. Riteniamo sia lui la persona più adatta”.
“Come assessore ai servizi sociali non posso che trovarmi d’accordo su questa proposta che va nella direzione di fornire alle famiglie dei malati terminali una valido ed efficace supporto per l’assistenza dei loro cari” aggiunge Filippo Virgilio Monticelli, assessore ai servizi sociali del Comune di Carcare. Dal canto suo Graziano Bonifacino si è già detto disponibile a svolgere questo incarico: “Ritengo la struttura importante per i malati e le loro famiglie. Che poi sia io ad occuparmene è secondario. Sono disponibile, ma la cosa importante è che venga creata”.