Dov’è finito il Mobility Manager? Adesso il Sindaco va a cercare uno studio di Torino per farsi dire come organizzare la mobilità savonese. Ancora una volta bisogna rilevare con tristezza ed anche con un po’ di dispetto, che si vogliono andare a cercare, per via tecnica, soluzioni su cui mancano a monte chiare scelte politiche.
Sembra poi veramente fuori luogo l’ingaggio di nuovi consulenti, in un momento di grande crisi economica generale. Su questo argomento non mancano infatti – anche localmente – gli esperti in soluzioni tecnico-socio-economiche, manca invece totalmente l’indirizzo politico dell’Amministrazione.
Indirizzo che in realtà non può esserci, se non si trova prima un accordo di fondo, all’interno della compagine di governo comunale, sui fondamentali della mobilità savonese.
Così Savona si caricherà di una nuova spesa inutile e poi magari sentiremo l’amministrazione lamentarsi per non poter più far fronte ad interventi basilari di utilità sociale, per colpa del taglio dell’ICI del governo Berlusconi.
Intanto viene da chiedersi: ma dov’è finito quel Mobility manager che, solo qualche mese fa, avrebbe dovuto essere il demiurgo della mobilità savonese?
Antonella Frugoni (presidente V Circoscrizione) ed Emilio Barlocco