Pietra Ligure. Sette persone tra medici ed infermieri sono sotto inchiesta con l’accusa di lesioni personali colpose secondo l’articolo 590 del codice penale. Nell’estate del 2006 i medici, al lavoro presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, avevano effettuato una trasfusione di sangue in un giovane ventenne rimasto vittima di un incidente stradale. Il sangue iniettato, però, pur essendo del giusto fattore, era del fenotipo sbagliato.
Il giovane, giunto al nosocomio in condizioni non gravi, con un trauma cranico ed un trauma al ginocchio, aveva subito precisato di essere affetto da talassemia major, nota anche come morbo di Cooley, malattia che colpisce dalla nascita e si manifesta con una forte anemia. I sanitari si erano consultati con i colleghi del Galliera di Genova per informarsi su come procedere. Avevano così fatto preparare tre sacche ematiche dal centro trasfusionale. Una di essere però aveva i parametri sbagliati. Il giovane, dopo la trasfusione, aveva iniziato ad accusare diversi problemi, quali tremori, febbre alta e problemi muscolari. Per sua fortuna, la quantità di sangue del fattore sbagliato iniettata era una piccola percentuale, per cui dopo alcuni giorni era stato dimesso.
La vittima dell’errore medico ha sporto denuncia, dalla quale è scaturito un procedimento penale in Procura. Sono stati effettuati diversi accertamenti e verifiche per stabilire l’esatta dinamica dei fatti. In un primo tempo i medici avevano negato l’errore sostenendo che il malore fosse stato causato da motivi diversi che non riguardavano la trasfusione. Poco dopo però lo stesso primario ospedaliero aveva ammesso che si era trattato di una svista dei sanitari. E’ quindi scattata l’inchiesta tuttora in corso.