
[thumb:2645:l]Celle Ligure. L’idea di una parziale chiusura estiva dello sportello postale non è piaciuta al sindaco di Celle Ligure, Remo Zunino, che ha immediatamente scritto una lettera al direttore di filiale Giuseppe Gelsomino. Quest’ultimo a fine maggio aveva comunicato all’amministrazione comunale la decisione da parte di Poste Italiane di rimodulare temporaneamente “gli orari di apertura in quegli uffici postali in cui si prevede, in base all’analisi dei dati storici, una variazione dell’afflusso di clientela e dei relativi volumi di attività”.
Per l’ufficio postale di Celle Ligure il provvedimento si tradurrebbe, dal 7 luglio al 13 settembre, nell’orario 8-13,30 dal lunedì al venerdì e 8-12,30 il sabato. Secondo il primo cittadino la decisione contrasterebbe con gli standard minimi nei periodi estivi previsti dal decreto ministeriale sul servizio degli uffici postali.
“Essendo la variazione di afflusso della clientela ai servizi offerti dalla nostra cittadina nel periodo estivo innegabilmente significativa – scrive Remo Zunino – la modulazione di orario prospettata rischia di creare insoddisfazione e disagi agli utenti e, di riflesso, all’amministrazione. La popolazione cellese risulta normalmente di poco superiore alle 5000 persone, mentre, nel mesi di giugno, luglio ed agosto, arriva a toccare picchi di 18-23 mila unità, come risulta del resto dai dati in nostro possesso diffusi dell’Azienda di Promozione Turistica attiva sul territorio”.
Prosegue il sindaco: “Se a ciò si aggiungono i pesanti disservizi, che peraltro mai abbiamo mancato di sottolineare nelle sedi opportune sia verbalmente, sia con lettera scritta, scaturiti dalle ultime modifiche attuate nell’organizzazione della distribuzione della corrispondenza nella provincia di Savona, il quadro complessivo che ne risulta appare tutt’altro che soddisfacente, oltre che assai poco efficace”.
“A seguito delle forti perplessità ora manifestate – conclude Zunino rivolgendosi ai dirigenti dell’organizzazione postale – mi auguro che vi possiate al più presto attivare per adeguare gli standard del servizio offerto da Poste Italiane alle esigenze dell’intera collettività per la quale noi tutti lavoriamo”.