Carissimo Presidente Bertolotto,
ho letto della sua volonta’ di lasciare il PD per dar vita ad un nuovo movimento politico con lo scopo di “far politica parlando alla gente” e ho pensato di darle una prima occasione per cominciare su questa linea rispondendo a una lettera che arriva dalla gente.
Ho votato per lei alle scorse elezioni provinciali, non perche’ la conoscevo, ma principalmente perche’, come spesso avviene, il suo nome era stato proposto dalla coalizione che riscuoteva la mia fiducia . Le dico subito che il giorno dopo il suo insediamento a Palazzo Nervi mi sono pentito di averlo fatto perche’ uno che si presenta in Giunta e, come primo passo, propone di aumentarsi lo stipendio senza aver fatto ancora nulla e solo perche’ prima guadagnava di piu’, e’ proprio il classico esempio di politico che non piace alla gente.
Sia chiaro: non voglio fare del qualunquismo sugli stipendi dei politici e, per quanto mi riguarda, sarei d’accordo anche a raddoppiarli a fronte di provati risultati positivi. Quello che non e’ bello, proprio nei confronti della gente che e’ abituata ad essere valutata in base ai risultati che ottiene sul lavoro, e’ assumere da subito questi atteggiamenti decisamente poco etici.
Non voglio con questo dire che il PD non abbia problemi al suo interno come tutti i partiti in questo momento, ma ritengo che l’ultima cosa di cui la gente abbia bisogno, sia di nuovi partiti personalistici per soddisfare l’orgoglio ferito di chi si sente escluso. Penso occorrerebbe un po’ piu’ di umilta’ per chiedersi se, a fronte di una mancata ricandidatura, c’e’ una pura logica di partito (che purtroppo spesso c’e’) oppure se si e’ sbagliato qualcosa o non si e’ fatto abbastanza.
Venga quindi a parlare con la gente (non mi ricordo di averglielo visto fare spesso finora) per spiegare cosa ha fatto di buono in questa sua passata gestione e perche’ dovremmo rivotare lei. Poi sottoponga la sua candidatura a delle primarie e, se lo merita, la gente la votera’. Se non lo merita, abbia l’umilta’ di farsi da parte e di tornare a fare il suo vecchio mestiere. Questo e’ “parlare con la gente” . E questo e’ quello che anche il PD deve fare. Altrimenti la gente fara’ come ha fatto alle politiche e anche la Provincia di Savona cambiera’ bandiera.
Cordialmente.
Un lettore de “Il Vostro Giornale”