
[thumb:7970:l]Cairo Montenotte. Gli incentivi agli investimenti industriali nell’area di crisi Ferrania sono stati al centro di un incontro con le imprese. L’Accordo di programma per il rilancio dello sviluppo della Valbormida prevede specifici interventi finanziari a sostegno degli investimenti industriali nell’area valbormidese. Con la sottoscrizione, nel marzo scorso, del Protocollo Integrativo, sono state individuate le risorse a disposizione, gli strumenti di agevolazione utilizzabili e le modalità di accesso.
Il sistema di incentivi è, quindi, ormai definito e può essere avviata la fase di presentazione dei progetti di investimento da parte delle imprese sia di grande che piccola e media dimensione. Nella sala convegni della filiale di Cairo Montenotte della Cassa Risparmio di Savona, in via Colla, affollata di operatori economici di tutta la provincia, esperti e tecnici ministeriali hanno illustrato gli strumenti di agevolazione e le condizioni e modalità di accesso da parte delle aziende.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Regione Liguria, l’amministrazione provinciale, il Comune di Cairo, l’Unione Industriali della provincia di Savona e I.P.S. ed ha visto la partecipazione di diversi relatori: G. Dellacasa (direttore Generale Dip. Sviluppo Economico Regione Liguria), M. Cremonini (componente Segreteria Tecnica Comune di Cairo), S. Lanza (componente Segreteria Tecnica Provincia di Savona), D. De Pascale (Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa) e A. Bilotti (coordinatore Segreteria Tecnica Ministero dello Sviluppo Economico). Ha introdotto il sindaco di Cairo, Fulvio Briano; conclusioni a cura di Luciano Pasquale, direttore dell’Unione Industriali della Provincia di Savona.
Le aziende che decideranno di investire in Valbormida verranno sostenute con una partecipazione di minoranza al capitale sociale e con contributi a fondo perduto. Le agevolazioni saranno concesse attraverso la legge 181/89, gestita dall’Agenzia, che è incaricata della valutazione dei progetti e dell’erogazione delle agevolazioni concesse. La 181 riguarda piccole, medie e grandi imprese economicamente e finanziariamente sane, operanti nei settori delle attività estrattive e manifatturiere oltrechè della fornitura di alcune tipologie di servizi. In base alle dimensioni dell’impresa le agevolazioni possono coprire sino al 50% delle spese di investimento ammissibili, con contributi a fondo perduto fino al 25%.
Oltre alle agevolazioni della legge 181 per lo sviluppo competitivo dell’area, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa mette a disposizione degli imprenditori gli incentivi previsti dalla misura “Imprese Giovani” che finanzia la creazione e l’ampliamento di piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile. Queste agevolazioni, anch’esse gestite dall’Agenzia con procedure certificate ISO 9001-2000, offrono contributi a fondo perduto e mutuo agevolato per programmi di investimento fino a 2,5 milioni di euro, in tutti i settori.
[image:7969:r:s=1]”Durante questo convegno abbiamo avuto modo di incontrare i migliori tecnici inviati dal Ministero delle attività produttive con la finalità di dare attuazione concreta e rapida all’Accordo di programma per lo sviluppo della Valbormida – sottolinea Luciano Pasquale – Si tratta di interventi a favore di aziende diverse da Ferrania che possono incentivare un congruo numero di investimenti da parte delle imprese ed il rilancio del sistema economico. Credo fermamente che lavorando con impegno e con attenzione si possono creare i presupposti per un percorso di sviluppo. Già qui, in occasione di questo incontro, ci sono aziende di alto profilo che non hanno nulla da invidiare alle imprese del Nord Ovest”.
“Questa è solo una prima fase di confronto – aggiunge Pasquale – La risposta è stata buona e c’è molto interesse. Sono già in programma appuntamenti combinati con il Ministero e con l’Agenzia per lo Sviluppo. Sono molte le aziende che valuteranno, anche sulla scorta dell’incontro svolto in questa sede, se dare corso ad un piano di investimenti per creare innovazione e opportunità di mantenimento o di ulteriore successo. Ci auguriamo che qualcuno, in virtù di queste occasioni, decida di venire da fuori a localizzare sul territorio valbormidese la sua azienda”.
“E’ un momento di animazione importante per le nostre aree – osserva il primo cittadino cairese Fulvio Briano – Per la prima volta funzionari del Ministero vengono direttamente sul territorio. Dunque un dialogo diretto con l’imprenditoria locale ed in particolare con le piccole e medie realtà anziendali che più di tutte hanno patito le difficoltà economiche derivate dalla crisi Ferrania. Si tratta di segnali positivi: un plauso al ministro Scajola che subito dopo il suo insediamento si è interessato all’economia della Valbormida e un plauso agli enti locali che in questi mesi hanno faticosamente sostenuto l’accordo per Ferrania e sono arrivati alla sua sigla nel mese di marzo”.
“Si sta sperimentando un metodo innovativo per la promozione dello sviluppo industriale, basato su una iniziativa di sollecitazione verso le imprese e sulla regia unitaria degli interventi pubblici e privati – dichiara Achille Bilotti, responsabile della Segreteria Tecnica dell’Accordo di Programma Val Bormida – L’obiettivo è superare la crisi di Ferrania con un’ampia mobilitazione di risorse imprenditoriali e con l’adeguamento delle infrastrutture di supporto”.
Così Dario De Pascale, responsabile dell’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa (già Sviluppo Italia): “Siamo qui insieme ai rappresentanti del Ministero per portare alla concretizzazione all’Accordo di Programma perché la Valbormida finalmente conosca una stagione di sviluppo imprenditoriale che possa anche creare nuova occupazione. Agli investitori viene dato modo di accedere ad opportunità sostanziose, che lo Stato indirizza all’area Ferrania per la crescita industriale e produttiva di questa zona. In particolare, si tratta di 35 milioni di euro di agevolazioni a disposizione delle imprese e di oltre 25 milioni per la realizzazione di infrastrutture sul territorio”.
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