
[thumb:1503:l]Regione. Bene gli Istituti professionali e i licei, male la formazione professionale. Dai risultati dell’indagine “Programme for International Student Assessment” promossa dall’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, la Liguria risulta indietro rispetto a tutte le altre regioni del Nord-Ovest.
L’indagine, ripetuta ogni tre anni, è volta a rilevare non tanto il grado di apprendimento dei contenuti delle diverse materie quanto la cultura, le competenze, la capacità di utilizzare le conoscenze per affrontare e risolvere i problemi della vita quotidiana. Focus dell’indagine 2006 le scienze, dopo la lettura nel 2000 e la matematica nel 2003.
La scala di competenze in scienze è composta da sei livelli, da un minimo di 335 punti ad un massimo di 707. La media dei paesi Ocse è stimata su un punteggio di 500, che si attesta al quarto livello. Il 53,9% degli studenti liguri raggiunge solo il terzo livello (punteggio massimo 484). La media dei punteggi ottenuti nella formazione professionale, che può avere influenzato il risultato complessivo della Regione, è di 381, al livello più basso, mentre gli studenti degli Istituti professionali raggiungono un punteggio di 434, vicino a quello della media del Nord-Ovest e superiore al valore medio italiano (414).
Gli studenti dei licei superano la media Ocse con un punteggio di 528, comunque inferiore all’area di riferimento, che si attesta su 554. Molto basso risulta il dato rilevante la conoscenza di sé, ovvero la motivazione e fiducia nelle proprie capacità. Gli studenti liguri sono scarsamente motivati nello studio delle materie scientifiche e questo incide sull’apprendimento e sui risultati. In Liguria una parte rilevante delle differenze nei risultati è spiegata anche dallo status socio-economico: c’è una tendenza ad effettuare scelte scolastiche in base allo status sociale piuttosto che alle reali motivazioni dei giovani.