Alassio. Cinque persone rinviate a giudizio per la frana alassina del 2003 che costrinse alla chiusura totale l’Aurelia litoranea per due settimane e ad un blocco a senso unico alternato per altri due mesi e mezzo. Si tratta degli imprenditori Pietro Pesce e Giorgio Damonte, del progettista Angelo Stalla, dei periti Mauro Odone e di Roberto Macciò. Il gip ha deciso di prosciogliere Danila Schneck, “perché il fatto non costituisce reato”.
Alla base del cedimento, avvenuto su lungomare Cadorna, secondo la magistratura c’erano i lavori per la realizzazione di otto garage. Lo smottamento aveva provocato gravi discagi all’economia di Alassio, considerato che all’epoca, in mancanza dell’Aurelia Bis, le curve di Murena rappresentavano ancora l’unico accesso da levante alla città del muretto.