
[thumb:827:l]Provincia. Ha 34 anni, è ipovedente e non può guidare l’auto. Luca F. per spostarsi deve ricorrere ai mezzi pubblici, ogni giorno: sia per i brevi tragitti da casa al luogo di lavoro (Albenga – Pietra Ligure) sia per i frequenti viaggi di media e lunga distanza. L’apparato organizzativo dei trasporti, però, non gli è di aiuto. Manca la programmazione e non c’è pianificazione negli orari, né integrazione tra bus e treni. Un problema generalmente sentito da tutti i portatori di handicap.
“Da tempo si parla di un orario integrato dei vari mezzi di trasporto, del quale però non esiste traccia – dice Luca – Spesso utilizzo i bus negli orari scolastici e non ho parole per descrivere la disorganizzazione degli orari e la mancanza di attenzione nell’utilizzo di idonei autobus con capienza proporzionata agli orari. Inoltre non c’è coordinamento tra bus e treni”.
“Personalmente – conclude Luca – nonostante il mio handicap ho raggiunto un grado di assoluta indipendenza, ma spesso i veri problemi derivano dall assenza di strumenti idonei ad un’effettiva integrazione nel quotidiano”.