Albenga. “No al centro di permanenza per clandestini nella piana” dicono i cittadini di Albenga. Sono bastate poche indiscrezioni, forse voci incontrollate destituite di ogni fondamento, per fare scoppiare l’ allarme tra gli ingauni. “Ci vogliono costruire un Centro di Permanenza tra le serre della piana vicino alla frazione Campochiesa” ha detto qualcuno e già la maggioranza dei politici della città delle torri ha aguzzato le orecchie.
In realtà, come ampiamente riportato da tutti i quotidiani a diffusione nazionale, il ministro degli interni Roberto Maroni ha deciso di aumentare la capienza di queste strutture in tutt’Italia onde permettere una più rapida ed efficace azione di espulsione dei clandestini extra-comunitari dal nostro paese, e dunque ha deciso di aumentarne anche il numero diffondendoli pure in quelle regioni, come la Liguria, che ora ne sono prive.
Maroni ha anche dettato le caratteristiche che i singoli centri di permanenza dovranno avere nel futuro: essere vicini ad uno scalo aeroportuale e ad una struttura fissa della polizia. Per contenere le spese poi, Maroni ha affermato di voler utilizzare alla bisogna strutture demaniali dismesse come quelle dove una volta erano alloggiate le forze armate.
Conosciuti questi particolari a non pochi ingauni è venuto in mente che qualche anno addietro l’allora sindaco di Albenga Zunino, di Forza Italia, aveva indicato al governo (allora come oggi presidente del consiglio era Silvio Berlusconi) la polveriera dismessa di Campochiesa come posto idoneo per costruirci un luogo per un centro destinato ai clandestini. La dichiarazione d’intenti da parte di Zunino provocò anche in Forza Italia svariati dissensi.
Molti sono i fattori che sconsigliano la scelta di Campochiesa come struttura di internamento per espellendi dal territorio nazionale: innanzitutto il grado di fatiscenza dell’edificio, poi il fatto che il più vicino aeroporto, Villanova, non è certo un aeroporto adatto per l’organizzazione di operazioni coatte di rimpatrio; infine la distanza dal più vicino posto stabile di polizia che si trova addirittura ad Alassio e che è un piccolissimo Commissariato di provincia.
Certamente Sestri Ponente, il quartiere genovese in cui si trova l’aeroporto della città della lanterna o lo spezzino, vicino allo scalo aeroportuale di Pisa, sono luoghi maggiormente indicati alla bisogna. Anche il sindaco Tabbò ha comunque fatto sapere che in caso di necessità non mancherà di far presente al governo l’assoluta contrarietà ingauna al progetto di trasformazione della polveriera di Campochiesa in un centro di rimpatrio per clandestini.