Savona. A Savona arrivano le contro-ronde degli immigrati per difendersi dalle ronde annunciate nelle settimane scorse dalla Lega Nord. “Non si tratta di una guerra di religione, ma solo di paura di girare per le strade di Savona liberamente”, sottolinea Hajet Maatoug, tunisina, presidente dell’associazione Amici del Mediterraneo a nome dei 500 immigrati di origine araba presenti in città. La notizia, anticipata dal Secolo XIX, è stata confermata oggi dalla rappresentante degli extracomunitari savonesi.
“Si tratta – precisa Maatoug – di una ronda di autodifesa perché effettivamente abbiamo molta paura che in questo clima di caccia allo straniero prima o poi ci scappi il morto. E allora, se nessuno ci difende, se nessuno li ferma, ci dovremo pensare da soli”. La proposta è stata fatta alla Commissione sull’immigrazione istituita in Comune e presieduta da Reginaldo Vignola. Nella commissione sono rappresentate 12 associazioni italiane di assistenza agli stranieri e 14 associazioni di immigrati.
“Vivo in Italia da 30 anni, sono sposata con un italiano e ho due figli. Sono perfettamente integrata. Ma ora, ad essere sincera, vivo in un clima tutt’altro che sereno. Ho paura anche a rientrare da sola, la sera, e così tanti miei conterranei. Il solo avere la pelle scura è diventato un elemento di rischio: ora io sembro solo abbronzata, tra un mese, con il sole, sembrerò una nera e la mia paura aumentera”.