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Pallanuoto, il cuore del Savona fa tremare la Pro Recco

Sport - prima parte

[thumb:6720:l]Albisola Superiore. “Ci piace vincere facile”, recitava uno degli stendardi esposti nel settore degli ultras della Pro Recco. Per gran parte della stagione questa invidiabile preferenza del team recchelino è stata rispettata alla lettera, ma non nelle ultime due occasioni. In Eurolega la Pro Recco ha avuto la meglio sullo Jug Dubrovnik solamente dopo due supplementari. A Luceto, in gara 2 di semifinale scudetto, i 6′ di overtime non sono nemmeno bastati: i biancoazzurri hanno avuto bisogno dei tiri dai 5 metri per piegare una Del Monte Carisa mai rassegnata.
In una serata nella quale si respirava il clima delle grandi occasioni, la tribuna della piscina di Luceto si presentava colma di spettatori. Nessuno è rimasto fuori per il tutto esaurito, ma c’è mancato poco: difficile trovare spazi vuoti sugli spalti, animati dal gran tifo di entrambe le parti. La Torcida Biancorossa ha dato il meglio di sé colorando la tribuna con bandierine bianche e rosse ed incitando i propri beniamini a compiere un’impresa; dall’altra parte i sostenitori recchelini, giunti con un pullman e diverse auto, hanno sofferto per poi esultare a fine incontro.
Infatti un altro stendardo degli ultras del Rekko Front, alla fine, è stato veritiero per l’ennesima volta quando lo squadrone campione d’Europa gioca in trasferta: “2 fisso”. Come detto, però, questo risultato è stato a lungo in dubbio, data la grande voglia della Rari Nantes Savona di sovvertire il pronostico e regalare ai propri tifosi una serata da ricordare. Questa voglia si è vista fin dai primi secondi, con Onofrietti subito in rete a dare il via ad un primo tempo folgorante: 4 a 1 per la Del Monte Carisa, con un rigore di Kasas parato da Gerini. Proprio questo era ciò che Claudio Mistrangelo chiedeva ai suoi: partire forte era l’unico modo per portare a casa la vittoria, considerato che sulla lunga distanza la Pro Recco, disponendo in pratica di 13 giocatori che in ogni altra squadra sarebbero tutti titolari, inevitabilmente risulta avvantaggiata.
I biancorossi gettano in acqua la grinta necessaria per contrastare il potere fisico degli ospiti e tengono il passo: 7 – 5 a metà gara, 9 – 7 al termine del terzo tempo, nel quale viene espulso Pizzo, dirigente della Pro Recco. La quarta frazione è teatro di rapidi capovolgimenti di fronte, i portieri si superano e il punteggio non si sblocca. Per 5′ e oltre non si segna. Gerini è costretto a chiedere i 3′ di interruzione perché colpito da crampi. Sono gli ospiti a trovare la rete con un rigore, conseguente ad un’espulsione di Rizzo. Il Savona riallunga, ma un’ingenuità di Morena consegna alla Pro Recco un’altra superiorità che verrà tramutata in goal. E, a 3″ dalla fine, i campioni d’Italia in carica trovano il goal del 10 pari.
Dopo Rizzo e Morena, il Savona perde anche Whalan. Il primo supplementare scivola via a reti inviolate e poi tocca anche a Santamaria andare a sedersi definitivamente in panchina. Nonostante le pesanti perdite e con Gerini costretto ad un nuovo stop, in un susseguirsi di emozioni in un clima dalla tensione altissima, la Del Monte Carisa resiste stoicamente. In parte per la scarsa lucidità degli ospiti, forse stanchi per la trasferta di Barcellona, in parte per meriti della propria difesa, aggressiva e concentrata, la Rari Nantes trascorre indenne altri 3′: si va ai tiri di rigore.
L’illusione di portare la Pro Recco alla bella svanisce immediatamente: prima Perrone centra la traversa, poi Tempesti ipnotizza Mistrangelo. Gli uomini di Porzio sono cecchini infallibili e non c’è nemmeno bisogno di concludere la serie dei tiri. Finisce con l’esultanza dei tifosi ospiti, ma i sostenitori biancorossi non vi badano: è il momento della standing ovation per i protagonisti di un’altra stagione da incorniciare.
Il tabellino:
Del Monte Carisa Savona – Pro Recco 12 – 14
(Parziali: 4 – 1, 3 – 4, 2 – 2, 1 – 3, 0 – 0, 0 – 0. Rigori: 2 – 4)
Del Monte Carisa Savona: Gerini, Varellas 3, D. Fiorentini 2, T. Morena, Pesenti, Rizzo 1, F. Mistrangelo, Perrone 2, Whalan, Onofrietti 3, Aicardi, Santamaria, Conti. All.: Claudio Mistrangelo.
Pro Recco: Tempesti, Giorgetti, Madaras 2, Mangiante, Kasas 2, Vujasinovic 4, Felugo, Angelici 1, Benedek 2, A. Calcaterra, Udovicic 3, Deserti, G. Fiorentini. All.: Giuseppe Porzio.
Arbitri: Filippo Rotunno (Napoli) e Alessandro Severo (Roma). Delegato Fin: Gaggero (Genova).
Superiorità numeriche: Savona 3 / 9 + 1 rigore realizzato; Pro Recco 5 / 13 + 1 rigore realizzato.
Successione rigori: Perrone sbagliato, Vujasinovic goal, Mistrangelo sbagliato, Benedek goal, Varellas goal, Madaras goal, Onofrietti goal, Udovicic goal.
Anche l’altra semifinale si è chiusa in 2 partite: la Brixia Leonessa ha vinto in casa del Posillipo per 9 – 10. La finale scudetto sarà quindi Pro Recco – Brixia Leonessa.

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