
[thumb:1175:l]Savona. Maxi operazione della polizia delle telecomunicazioni di Imperia con i colleghi di Savona, coordinati dal procuratore della Repubblica di Savona Vincenzo Scolastico, contro la pedopornografia online. Dieci mesi di indagini, 54 indagati, 2 arresti, un migliaio di filmati pedopornografici diffusi su Internet sequestrati: questo il bilancio dell’inchiesta “Striglia il mulo”.
E’ stata la segnalazione di una ragazza di 25 anni di Loano arrivata alla Polposta di Imperia a far scattare le indagini che si sono poi estese su tutto il territorio nazionale. Diverse le perquisizioni ordinate dal magistrato savonese che hanno portato gli informatici della polizia a scoprire una rete di pedofili che si scambiavano immagini pedopornografiche attraverso un noto programma peer to peer.
Le indagini hanno toccato tredici regioni italiane. L’attività di polizia giudiziaria si è articolata in due fasi. La prima fase è consistita nella condivisione in rete da parte di un agente sotto copertura di file a contenuto pedopornografico, mentre la seconda si è concentrata sull’individuazione dei navigatori che avevano ceduto materiale fotografico e video nel periodo del monitoraggio. In tutto gli investigatori hanno individuato 54 utenti della rete, a carico dei quali l’autorità giudiziaria ha emesso i decreti di perquisizione locale e sequestro. Due invece le persone arrestate, colte in flagranza di reato.
L’attività operativa ha portato al sequestro di 85 notebook, 100 hard disk, 6200 tra cd e dvd, 74 pen drive e 300 videocassette. Le regioni interessate dalle perquisizioni sono state: Piemonte, Lombardia, Veneto Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna.