
[thumb:4057:l]Savona. Si terrà oggi nelle aule di Palazzo di Giustizia a Genova l’interrogatorio del direttore amministrativo dell’Asl 2 Savonese Alfonso Di Donato. Francesco Pinto, titolare dell’inchiesta sulle “mense d’oro”, ascolterà il manager Asl, indagato a piede libero per turbativa d’asta in concorso.
E’ stato lo stesso Di Donato, tramite il proprio legale, Romano Raimondo, a chiedere di essere interrogato al più presto per chiarire la propria posizione. Dalle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare emerge, oltre al coinvolgimento di Di Donato, quello di almeno un altro dirigente dell’Asl savonese che era a stretto contatto con Roberto Alessio, rappresentate legale della ditta al centro dello scandalo.
Di Donato è coinvolto nella vicenda a seguito di alcune intercettazioni telefoniche nelle quali dialoga con Fedrazzoni, ex consigliere comunale di Genova, e, secondo l’accusa, intermediario tra Alessio e i funzionari pubblici. Dalle intercettazioni si possono ricostruire gli inviti di Fedrazzoni a Di Donato a partecipare ad una cena per parlare in merito ad alcune questioni. I due si sono incontrati, in seguito, presso la stazione di Genova e a cena in un paio di occasioni.
Oltre a Di Donato, oggi il gip Fucigna sentirà anche quattro dei cinque arrestati: gli ex consiglieri comunali di Genova Fedrazzoni e Casagrande, l’ex portavoce del sindaco Vincenzi Stefano Francesca e dell’imprenditore di Vercelli Roberto Alessio. Per loro l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta. Il quinto arrestato, Giuseppe Profiti si trova ora agli arresti domiciliari.