In relazione alle dichiarazioni dei vertici CNA, del Presidente dell’Autorità Portuale e degli Amministratori Comunali Vadesi in ordine alla realizzazione della piattaforma Maersk facciamo osservare:
– L’opposizione al progetto non nasce da un comitato ma da una consultazione popolare regolarmente indetta dall’Amministrazione Comunale con esito nettamente contrario. Il Comitato Amare Vado si limita a dare voce a questa maggioranza “dissenziente”, altrimenti ignorata e liquidata con arroganza da “Poteri Forti” e “mass media”
– Le garanzie e tutele richieste con forza dalla cittadinanza non possono limitarsi alle tesi “ottimistiche” del costruttore e appare del tutto evidente che le verifiche tecniche “esaustive”non possano “seriamente” essere portate a termine in poco meno di un mese
– Il trend “inflazionistico” delle cifre sull’occupazione è francamente stucchevole soprattutto quando, in un contesto di traffici commerciali internazionali in continuo mutamento, si fanno “profezie” fino al 2020. Del resto proprio Maersk ha dimostrato la propria disinvoltura nel promettere occupazione salvo poi abbandonare come nel caso del porto di Cagliari, dove sono rimasti senza lavoro 200 lavoratori (notizia ansa del 26 Aprile)
– Negli interventi trionfalistici vengono inoltre totalmente ignorate le difficoltà a cui verranno condannate quelle realtà economiche legate al turismo (bagni marini, esercizi commerciali, ecc.) penalizzati dalla trasformazione di Vado Ligure in “porto alla periferia di Savona” (Panorama 17/4/2008)
– Quanto alle dichiarazioni dell’assessore Bovero in merito all’esclusiva a favore delle aziende Vadesi per gli appalti legati alla realizzazione della piattaforma facciamo rilevare che tale prassi è priva di fondamento giuridico, in quanto contraria ad ogni principio di concorrenza, e come tale facilmente impugnabile da qualunque impresa esclusa.
Comitato Amare Vado