[thumb:485:l]LāItalia conta il 12% della popolazione europea. Si colloca cosƬ al quarto posto dellāUe (complessivamente 495 milioni di abitanti), dopo Germania, Francia e Regno Unito. Lo rileva lāIstat nella prima edizione delle 100 statistiche per il paese, in cui sottolinea che dopo due decenni di sostanziale stabilitĆ , a partire dal 2001 la popolazione ha ripreso a crescere per effetto di una ripresa delle nascite e dellāimmigrazione. La pubblicazione conferma che lāItalia ĆØ il paese più anziano dāEuropa. Infatti (dati 2006), ci sono 142 anziani (più di 65 anni) ogni 100 giovani (meno di 15 anni).
La Liguria si conferma la regione più anziana (239 anziani ogni 100 giovani), la più giovane la Campania (90). Il rapporto fra popolazione giovane e anziana e popolazione in etĆ attiva ha superato nel 2006 la soglia critica del 50%, uno dei livelli più alti dellāUe. Lāindice di ricambio ha sfiorato quota 112%: ossia, le persone potenzialmente in uscita dal mercato del lavoro sono il 12% in più di quelle che invece sono potenzialmente in entrata. Questo squilibrio, per lāIstat, pone il nostro paese al primo posto in Europa e a molta distanza dalla media comunitaria. La vita media degli italiani ĆØ ai primi posti: ĆØ di quasi 84 anni per le donne e di 78,3 per gli uomini.
Le donne italiane fatto 1,35 figli, al di sotto della media europea (1,52). Eā comunque il livello più alto registrato negli ultimi 16 anni. LāItalia ĆØ poi il paese dove si divorzia di meno, 8 divorzi ogni 10 mila abitanti. In dieci anni i divorzi sono però aumentati del 74%. Eā anche confermato che lāincremento demografico italiano ĆØ garantito da un saldo migratorio con lāestero positivo: oltre 222 mila unitĆ nel 2006 pari a 8,3 persone ogni mille abitanti.


