Andora. Nel mare di Andora l’atleta disabile Fabrizio Olmi, tesserato per l’A.S.C. Alioth di Torino, ha vinto il campionato Italiano Open di vela classe 2.4, cui hanno partecipato insieme atleti normodotati e diversamente abili. Olmi si è aggiudicato ben 7 delle 10 regate disputate da mercoledì scorso ad oggi (ha vinto le prime tre, la quinta, la settima, l’ottava e la nona, con il terzo posto nella quarta, il secondo nella sesta e nell’ultima regata, quella odierna).
Con la conquista del titolo italiano Olmi ha posto le basi per essere selezionato dal Comitato Italiano Paralimpico per le imminenti Paralimpiadi di Pechino. Al 2° posto della classifica finale c’è il velista Mario Gambarini, tesserato per la Gdv LNI Mandello del Lario; al 3° posto Carlo Annoni, tesserato per la Gdv LNI Milano. Settimo il torinese Christian Tarasco, velista tesserato per la Alioth, capace di classificarsi al 2° posto nella 5° regata. Alla premiazione finale, oltre alle autorità locali, era presente Tiziana Nasi, Presidente regionale per il Piemonte del Comitato Italiano Paralimpico.
Il campionato Italiano di Vela classe 2.4 è stato organizzato congiuntamente dal Circolo Nautico di Andora e dall’A.S.C. Alioth, con il patrocinio delle province di Savona e Torino, del comando generale delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera ed il supporto della Media Agency Provincia di Torino per quanto riguarda la comunicazione dell’evento. Le riprese televisive e fotografiche, messe a disposizione della stampa locale scritta e radiotelevisiva, sono state possibili grazie alla collaborazione dell’ufficio Circondariale Marittimo della Guardia Costiera di Alassio (che ha messo a disposizione una motovedetta ed il relativo personale) e della delegazione di spiaggia della Guardia Costiera di Andora. Alle regate hanno partecipato i velisti disabili che si sono disputati il diritto a rappresentare l’Italia alle Paralimpiadi di settembre a Pechino. Il campionato Italiano si svolge su di un massimo di 12 prove, con un minimo di 6 per la validità (secondo il regolamento di Regata ISAF 2005-2008) in caso di maltempo o cause di forza maggiore. Le doti tecniche di altissimo livello dei partecipanti ed una location completamente attrezzata per ospitare eventi velici senza barriere, hanno garantito la riuscita tecnica dell’evento: il Circolo Nautico di Andora è infatti attrezzato per la messa in acqua di imbarcazioni come la 2.4 e per l’accesso di atleti disabili all’interno dell’imbarcazione.
La classe 2.4 è nata a Stoccolma nel 1983, progettata da designer locali che utilizzarono la regola “R Metre” per creare un’imbarcazione singola a bulbo, la 2.4 mR. Si tratta di una sorella minore, in termini di dimensioni (ma non di stile di vela) delle più grandi imbarcazioni 6 metri, 8 metri e 12 metri. Poiché il timoniere si trova seduto all’interno dello scafo, con tutti i comandi rimandati in pozzetto, esattamente davanti a tutte le manovre di controllo le regate vengono disputate in formula “open”: normodotati e disabili gareggiano ad armi pari. Il campionato Italiano Open 2.4 mR è la maggior competizione a livello nazionale per questa categoria. Vi sono ammessi concorrenti italiani in possesso di tessera FIV oppure atleti disabili tesserati CIP.
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