
[thumb:6990:l]Albenga. L’assessore comunale all’ambiente Romano Minetto fa il punto sui progressi della raccolta differenziata nella città di Albenga. La raccolta differenziata porta a porta è stata avviata nelle frazioni dal marzo 2006 e da febbraio di quest’anno il progetto è partito anche nell’area di Vadino. Quali risultati sono stati ottenuti? “I dati sono estremamente positivi – osserva Minetto – A dicembre 2007 avevamo raggiunto il 40,31% per la raccolta differenziata, centrando l’obiettivo posto nella Finanziaria 2007 che prevedeva la soglia del 40%. Con il coinvolgimento di Vadino, a partire dal 14 febbraio di quest’anno, abbiamo raggiunto la quota del 40,5% (dati aggiornati al 31 marzo) e riteniamo di arrivare al 45% entro fine anno, come previsto dalla Finanziaria per il 2008”.
L’assessore spiega poi come viene pianificata l’estensione del servizio alle altre zone cittadine: “L’ufficio ambiente del Comune, con EcoAlbenga, si occupa di fare approfonditi studi su ciascuna zona per valutarne le peculiarità e le relative problematiche e prepara, di conseguenza, un piano di lavoro. Dopo l’estate, per esempio, la raccolta differenziata partirà anche nella zona a mare e nell’area di Pontelungo ma già ora si sta provvedendo ad un attento monitoraggio di queste due realtà”.
Come è stata recepita la raccolta differenziata da parte della cittadinanza? “Come ogni novità – commenta Minetto – ha avuto bisogno di tempo per essere accolta dai cittadini che in linea di massima hanno comunque avuto reazioni positive, c’è senz’altro voluto un periodo di rodaggio anche per mettere a punto le varie situazioni di criticità che si sono presentante. Un ringraziamento va agli abitanti di Vadino che hanno dimostrato un grande senso civico e si sono fin da subito dimostrati molto disponibili verso questo cambiamento di abitudini. Tutto è migliorabile, certo, ma da parte dell’Amministrazione non può che esserci soddisfazione per i risultati fin qui raggiunti”.
Sulle difficoltà di EcoAlbenga, l’assessore Minetto precisa: “La situazione non nasce oggi ma è frutto di scelte passate. Purtroppo questa difficoltà ha portato anche a ritoccare la Tarsu, il cui aumento è però da ricondurre principalmente ai costi contingenti che sono lievitati, basti pensare all’aumento del prezzo del gasolio e del conferimento in discarica. EcoAlbenga rimane una realtà importante i cui limiti sono dovuti ad altro”.