Economia

Villanova, dal Panero si volerà in Corsica

Villanova d’Albenga. Dall’estate prossima l’aeroporto Clemente Panero di Villanova d’Albenga dovrebbe diventare internazionale: mercoledì scorso infatti i vertici della società che gestisce lo scalo aeroportuale ingauno, l’Ava, guidati da Piercarlo Berta si sono incontrati in Corsica, a Bastia per la precisione, con i loro omologhi dello scalo aeroportuale della città francese, capeggiati dal presidente Pierre Vincentelli. Era presente all’incontro anche una delegazione della società di viaggi Explora Italia capeggiata dal presidente Ciro My che spalleggiava la proposta avanzata dai vertici del Clemente Panero. Da quando infatti l’Ava, la società del presidente Balestra, ha deciso di appoggiarsi, al fine di incrementare il traffico aereo nello scalo di Albenga, all’emanazione italiana del Tour Operator internazionale, sposando la politica dei charter di linea che garantiscono comunque una sicura periodicità dei voli, il futuro dell’aeroporto sembra essere più roseo.
Già si preannunciano con l’estate voli per la Sardegna, aeroporto di Tortolì, Milano Malpensa, Roma Fiumicino, cioè dei due Hub d’Italia, Biella e Napoli, che sarà utilizzato da tutti coloro che volessero raggiungere il Sud Italia. Ora alle destinazioni nazionali citate si aggiunge l’aeroporto dell’isola mediterranea, regione nota in tutto il mondo per la sua bellezza, dominio francese dalla fine del settecento, terra dove però la parlata internazionale maggiormente gradita è quella italiana. Data la sua insularità poi l’aeroporto di Bastia, antico capoluogo della Corsica genovese, è collegato con frequenza quotidiana alle metropoli d’oltralpe di Nizza e, soprattutto, Parigi.
Con il collegamento appena deliberato, ed a maggior ragione con quello deciso per Roma Fiumicino, Albenga sarà dunque collegata con tutto il mondo e non esisterà più capitale della terra che non potrà essere raggiunta in poche ore dall’estremo ponente ligure. La circostanza, di esiziale importanza per la prima industria del savonese e dell’imperiese e cioè per il turismo, inizia a solleticare l’interesse delle maggiori istituzioni di questo lembo di Liguria, sino a pochi decenni fa assolutamente dimenticato.
Donato Di Ponziano, presidente del Casinò Municipale di Sanremo, la città dei fiori dista dall’aeroporto neanche 50 Km, già sta tentando di convincere la giunta municipale sanremese a rientrare nella società di gestione dello scalo, abbandonando per sempre l’idea di appoggiarsi al grande scalo di Nice-Cote d’Azur, al fine di attirare clientela per la casa da gioco matuziana. Nel passato molti errori furono commessi, come quello di puntare ogni forza su Air One per gestire il volo per Roma, ma ora sembra che si sia ingranata la marcia giusta.

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