
[thumb:1112:l]Tovo San Giacomo. Si svolgerà a Tovo San Giacomo, nelle aree delle ex discariche di località Zerbetti, la Festa degli Alberi 2008 organizzata dal Comune in collaborazione con il Corpo Forestale, le Scuole Elementari ed il locale Gruppo AIB. Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti in piazza a Tovo alle ore 10,00 e il successivo trasferimento nella zona destinata al rimboschimento.
Saranno gli scolari delle classi V a piantare materialmente gli alberelli provenienti dal Vivaio Forestale di Pian dei Corsi e ad ogni albero sarà attaccato un cartellino identificativo con il nome dell’alunno. L’idea di fondo è quella “far adottare” a ciascun ragazzo il proprio albero e creare in questo modo una sorta di legame permanente con la cultura ambientale e l’amore per la natura.
La scelta del luogo non è stata casuale, in quanto è giunta alla fine di una lunga serie di lavori di messa in sicurezza e bonifica iniziati nel 1993 a seguito del D.P.C.M. “Emergenza Liguria” che riguardava le località di Andora, Borghetto Santo Spirito, Tovo San Giacomo e Magliolo e proseguita a partire dal 1997 con l’intervento della Regione Liguria e dell’Unione Europea.
A seguito di questi lavori, durati circa 7 anni e con un costo complessivo di oltre 2 miliardi e mezzo di vecchie lire, sono stati recuperati circa 2 ettari di territorio utilizzati in passato come inceneritore di rifiuti ospedalieri, discarica di rifiuti solidi urbani e discarica di rifiuti speciali, che avevano lasciato quelle zone in uno stato di forte degrado.
Ora che è stato completato il risanamento, la cittadinanza si può riappriopriare di una vasta area collinare, percorsa da un itinerario di mountain-bike ed utilizzata in passato come punto di addestramento per i cani da ferma. La destinazione di queste zone a verde pubblico attrezzato, all’interno di una più vasta rete sovracomunale di percorsi di interesse naturalistico, ha consentito di riportare l’ambiente circostante – con le opportune azioni di monitoraggio e controllo – allo stato naturale, di quella “ciazza” che è passata attraverso i secoli sino ai giorni nostri, posta in una delle più belle zone carsiche della Liguria.