
[thumb:413:l]Savona. Un piccolo sconto di sei mesi, in appello, a Genova, per il venticinquenne Alessio Conti (da 24 a 23 anni e mezzo di reclusione) e conferma della pena (28 anni) per suo zio Lucio Saggio, di 51 anni, ritenuti rispettivamente mandante ed esecutore dell’omicidio di Daniele Carelli, di 25 anni, il gruista di Vado Ligure ucciso il primo maggio 2005 davanti al Centro commerciale Il Gabbiano di Savona. La sentenza dei giudici della corte d’assise d’appello è stata pronunciata oggi.
Il pg Luigi Cavadini Lenuzza aveva chiesto 23 anni e mezzo per Conti e l’ergastolo per Saggio. In primo grado, presso la corte d’assise di Savona il pm Alessandro Bogliolo aveva chiesto la condanna a 25 anni di reclusione per il primo e l’ergastolo per il secondo. Secondo l’accusa, Carelli era stato ucciso con quattro colpi di pistola da Saggio su mandato del nipote per un debito di 25 mila euro che Conti aveva con Carelli per una partita di cocaina. I due imputati hanno sempre negato ogni addebito.