
[thumb:2477:l]Provincia. Il titolo “Uno sguardo sui piccioni”, poi un elenco di gravi malattie che questi volatili trasmetterebbero. E’ quanto apparso su una serie di manifestini con cui qualcuno ha tappezzato le vie di Savona. Un’atto che non è piaciuto alla Protezione Animali, che puntualizza: “Tutti gli organi scientifici smentiscono responsabilità del colombo nella diffusione di gravi malattie, dall’aviaria alla salmonellosi, dalla clamidia alla criptococcosi al morbo di lyme”. I responsabili dell’Enpa savonese stanno valutando la possibilità di depositare in Procura una denuncia per “diffusione di notizie false tese a turbare l’opinione pubblica”.
Gli animalisti se la prendono con l’ignoto autore dei manifestini, ma anche con il Comune di Savona. “L’amministrazione – dicono – insiste sul fallimentare divieto di dare cibo che, senza ridurre il numero di animali, ne favorisce invece sia l’indebolimento e le malattie di cui tanto si parla a sproposito, che la diffusione in aree dove non erano presenti, con l’esportazione degli inconvenienti”.
Rapporti più sereni con il Comune di Pietra Ligure, con cui l’Enpa ha stipulato una convenzione per l’attuazione di una campagna di sterilizzazione dei piccioni. Dall’inizio di marzo, per cinque mattine alla settimana, volontari distribuiscono in tre zone prestabilite granaglie addizionate con nicarbazina (una sostanza innocua per l’ambiente), che impediranno la nascita di nuove nidiate. L’azienda fornitrice del mangime, dopo aver svolto uno studio sulla consistenza, la distribuzione e le problematiche delle colonie pietresi, ha istruito con un apposito corso i volontari, che operano gratuitamente; è poi prevista la periodica verifica dei risultati, per accertare l’efficacia della campagna.
Nei giorni scorsi l’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato alla presidente della Quinta Circoscrizione savonese, Antonella Frugoni, uno studio preliminare per il trattamento della colonia di Piazza Saffi, che raggruppa oltre il 50% della popolazione di volatili cittadini.