
[thumb:1624:l]Savona. Via libera del Comitato portuale alla sperimentazione del progetto Metrocargo. E’ stato un sì unanime quello espresso nella riunione odierna per valutare attraverso un prototipo industriale la valenza di un sistema innovativo, che consente di spostare consistenti volumi di merci, di ridurre l’inquinamento ambientale mediante un minore utilizzo delle infrastrutture viarie e di far diminuire il costo complessivo della logistica consentendo un miglioramento dell’efficienza complessiva. L’annuncio dell’avvio della sperimentazione è stato dato dal presidente Rino Canadese, che ha spiegato l’utilità del nuovo servizio per container basato sul rapido trasferimento in orizzontale dei contenitori nell’ottica della costruzione della piattaforma multipurpose a Vado Ligure. “Il prototipo – ha detto Rino Canavese all’assemblea – sarà pronto per la metà di luglio. Lo sperimenteremo per verificarne il funzionamento in rapporto con l’esigenza che si verrà a creare a Vado con il nuovo terminal contenitori”.
Il progetto si basa su un terminal dotato di un sistema di caricamento orizzontale dei container sui vagoni ferroviari. Ogni contenitore viene appoggiato su uno speciale pallet, che scorre su un percorso con rulli motorizzati, che lo portano a bordo. In questo modo, il carico e lo scarico non necessitano di gru e risultano, quindi, più rapidi e sono controllati numericamente.
Approvato dal Comitato anche il bilancio consuntivo 2007 chiuso con un utile di tre milioni e 299mila euro e un avanzo di amministrazione di tredici milioni di euro. Come è stato sottolineato nella relazione dei revisori dei conti, buono il contenimento attuato dall’amministrazione portuale savonese nel settore delle spese correnti, altrettanto coerente l’impegno negli investimenti. Ed è stata anche luce verde per la sottoscrizione del protocollo di intesa, alla firma il 5 maggio prossimo a Genova, tra le Ferrovie Spa, le Regioni Piemonte e Liguria, le Provincia di Alessandria e Savona, il Comune di Genova, la Fondazione Slala e le due Autorità portuali di Savona e Genova, oltre a Confindustria ligure e piemontese, per la realizzazione e la gestione dell’hub di Alessandria. In cambio il presidente Canavese ha chiesto e ottenuto l’impegno di Trenitalia per la possibilità di ottenere il declassamento della linea ferroviaria da nazionale a portuale nel tratto fra Parco Doria e il porto per avere maggiore flessibilità nei servizi di trasferimento e manovra.