
[thumb:1290:l]Albenga. Importante incontro oggi ad Albenga sull’abbancamento del materiale di scavo che verrà prodotto con lo spostamento a monte della ferrovia. Alla riunione hanno preso parte gli assessori regionali Giancarlo Cassini e Carlo Ruggeri (rispettivamente referenti per il settore agricolo e per quello delle infrastrutture), oltre agli amministratori di Albenga e del comprensorio (Villanova, Cisano sul Neva, Ortovero ed Arnasco), alle associazioni agricole di categoria (Codiretti, CIA, Unione Agricoltori), ai responsabili della RFI e dell’Italferr ed ai rappresentanti della Comunità Montana ingauna.
Lo scopo della riunione era appunto discutere delle diverse opzioni di abbancamento del terreno di scavo che verrà prodotto per realizzare le gallerie della nuova tratta ferroviaria, così da prevenire le problematiche che si sono presentate nella zona dell’imperiese a proposito dello smaltimento del terreno estratto. La Comunità Montana Ingauna ha già fatto studi ed evidenziato diverse aree idonee a tale scopo; con l’incontro di oggi si è voluto incominciare a pianificare questi interventi e discutere della ricollocazione dei 28 ettari di terreno agricolo su cui si insedierà la ferrovia. Individuare con anticipo una serie di aree in cui far confluire i diversi milioni di metri cubi di materiale di risulta degli scavi per la ferrovia è di fondamentale importanza se si vuole impedire di creare depositi temporanei sparsi in vari punti del territorio.
“Sono state indicate diverse zone per l’abbancamento e per la scelta ci si è basati sul principio di privilegiare le aree pubbliche a scapito di quelle dei privati – afferma il sindaco di Albenga Antonello Tabbò -. L’incontro di oggi è stato un ulteriore passo avanti per procedere nel modo migliore alla pianificazione di questo importante evento che investirà l’economia di tutto il comprensorio e che interessa in modo particolare il settore agricolo. Entro qualche mese un tavolo tecnico già allestito darà il parere definitivo in merito all’abbancamento; intanto, tra una decina di giorni ci sarà un secondo incontro a Genova per vagliare in modo più preciso gli aspetti tecnici. Sono soddisfatto del percorso intrapreso e della comunione di intenti dimostrata da tutte le parti in causa”.