
[thumb:6759:l]Savona. Doppio incontro presso la Prefettura di Savona in merito alla vertenza sui quattro licenziamenti alla Fac di Albisola Superiore. Nella prima riunione il prefetto Nicoletta Frediani, assieme all’assessore provinciale per le attività produttive, Roberto Peluffo, ed al sindaco di Albisola, Lionello Parodi, ha incontrato il presidente e l’amministratore delegato della Fac ed il rappresentante dell’Unione Industriali al fine di verificare la possibilità di revoca o sospensione dei provvedimenti di licenziamento di quattro lavoratori addetti al settore manutenzione, a seguito dell’esternalizzazione di tale attività decisa dall’azienda.
Dall’incontro la Fac ha ribadito la decisione di affidare ad altra impresa il servizio di manutenzione degli impianti nell’ambito di un processo di riorganizzazione aziendale finalizzata al rilancio della Fac, “che punta ad una produzione di qualità made in Italy ed alla conquista di fasce di mercato quali quello degli articoli professionali, come le tazzine per degustazione del caffè, progetto avviato con soddisfacenti esiti”.
La proprietà si è dimostrata irremovibile sulla questione dei licenziamenti nonostante la proposta delle istituzioni pubbliche di sospendere i provvedimenti per un mese, al fine di verificare la fattibilità di percorsi atti a garantire un maggior sostegno all’azienda e la ricollocazione dei lavoratori.
Nella seconda riunione sono state informate le parti sindacali della decisione dell’azienda, che si sono riservate di far conoscere le iniziative di lotta che adotteranno, mentre i rappresentanti delle istituzioni hanno assicurato, comunque, il loro impegno finalizzato consolidamento produttivo e al mantenimento dei livelli occupazionali attuali della Fac attraverso iniziative che elaboreranno nei prossimi giorni.
I sindacati hanno annunciato per questa mattina un’assemblea presso l’azienda e a seguire azioni di sciopero. Fulvio Berruti, segretario dei Chimici Cgil, ha precisato: “E’ una posizione irresponsabile quella dell’azienda. Noi valuteremo il da farsi, anche perché la situazione sta diventando insostenibile”.