[thumb:413:l]Regione. Crescono nuovamente, dopo anni di costante calo, i ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria. Nel 2007 sono stati depositati 1203 atti, contro i 1157 dell’anno precedente, i 1340 del 2005 e i 1750 del 2004.
Dal 2002 al 2007, i ricorsi presentati sono comunque più che dimezzati. I dati sono stati diffusi stamani alla cerimonia di apertura dell’Anno giudiziario dal presidente Santo Balba che ha illustrato la situazione del Tar ligure. Nel 2007, ha detto Balba, sono stati decisi nel complesso 2198 ricorsi, con un saldo positivo di 995 rispetto a quelli depositati nel corso dell’anno, e si è contribuito così a ridurre gli arretrati: “che sono stati però solo scalfiti – ha aggiunto il presidente – perché al 31 dicembre l’arretrato si attestava su una cifra impressionante, e difficile da capire e da spiegare, raggiungendo il numero di 24.390 ricorsi pendenti, ancora in attesa di decisione”. Come in passato, nel 2007 la materia interessata dal più alto numero di ricorsi è l’urbanistica e l’edilizia (il 41,3% del totale). Seguono le autorizzazioni e le concessioni, comprese quelle demaniali (10,72%), i ricorsi di extracomunitari con il 9,15%, il pubblico impiego (9%), gli appalti pubblici (5%). Dai dati emerge che sono invariati i ricorsi in materia di ambiente, autorizzazioni e concessioni, edilizia e urbanistica (41 nel 2006 e nel 2007), mentre aumentano i contenziosi per l’accesso ai documenti (10 casi rispetto a 7 del 2006) e quelli relativi al pubblico impiego (106 contro 81) e alle elezioni (14 contro 5), e diminuiscono quelli per appalti pubblici, servizi e forniture (61 invece di 105) e quelli che coinvolgono i cittadini stranieri (110 rispetto a 127).
Più informazioni
