[thumb:2575:l]Finale Ligure. “Il prodotto dell’agroalimentare è uno dei perni dell’STL Italian Riviera, con una offerta enogastronomica di qualità, e da questo punto di vista il Salone è senz’altro una vetrina di eccellenza”, afferma ad IVG.it l’assessore provinciale al turismo Carlo Scrivano a margine della presentazione della quarta edizione del Salone dell’Agroalimentare Ligure. E Scrivano lancia anche una provocazione: “noi non abbiamo un prodotto turistico di massa, il concetto è che i prodotti sono la rappresentazione del territorio, ed il nostro è un territorio di nicchia, con un turismo di qualità che deve puntare sull’eccellenza, e questo è il percorso che abbiamo intrapreso anche per il nuovo sistema turistico locale”.
E su cosa le istituzioni possono ancora fare per migliorare la promozione e la commercializzazione dei prodotti tipici, così risponde Scrivano: “sulla promocommercializzazione bisogna lavorare ancora su una vera messa a sistema di tutti i prodotti turistici del territorio sotto un unico marchio di promozione, in grado di raccogliere e sintetizzare al meglio la complessiva offerta turistica, altrimenti saremo sempre troppo divisi e non riusciremo a fronteggiare i nostri competitors: con la parcellizazione dei prodotti turistici non riusciamo a stare sul mercato…”, sottolinea ancora Scrivano.
L’ipotesi al vaglio dell’Assessorato al Turismo è quella di costruire un prodotto telematico aggiornabile in tempo e reale e trasferibile anche in eventuali pubblicazioni istantanee, atto a far incrociare nel piu’ breve tempo le esigenze dei potenziali acquirenti, sia turisti che “locals” con quelle dell’offerta agroalimentare ed enogastronomica di qualità. “Esistono già a livello provinciale almeno due modelli organizzativi sperimentati con successo e riferiti rispettivamente agli agriturismi ed agli stabilimenti balneari che stanno riscuotendo vivo successo e vengono assai utilizzati da parte del pubblico, con effetti diretti sulle scelte commerciali.Benchè l’attività del S.T.L. “Italian Riviera” debba ancora andare pienamente a regime, già oggi si intravede, perlomeno nell’utilizzo della denominazione a supporto delle iniziative piu’ svariate, la consapevolezza dei soggetti privati e pubblici che è possibile unificare sotto un unico denominatore fortemente riconoscibile a livello internazionale l’insieme delle peculiarità ed attrattive proprie del nostro territorio. Altre parti d’Italia e d’Europa già lo hanno sperimentato oppure lo stanno già facendo con successo, credo anche in una realtà piccola ma significativa come può essere l’ambito della nostra Provincia valga la pena di provarci tutti insieme, in una logica unitaria di sistema”, conclude l’assessore.
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