A Bologna 19 strutture militari di particolare interesse storico-artistico, situate per la maggior parte all’interno del tessuto urbano. In Liguria 34 beni fra caserme, poligoni di tiro e forti, situati in vari comuni nelle province di Genova, Imperia, La Spezia e Savona. Oltre 30 immobili nel Comune di Ferrara e 36 nel Lazio. Sono questi i numeri di alcuni fra i principali programmi di valorizzazione (Puv) sottoscritti dall’Agenzia del Demanio nel corso del 2007 con i rispettivi Enti Locali e presentati oggi al Mipim di Cannes. Progetti spesso in stato avanzato, al punto che alcune amministrazioni gi guardano avanti. E’ il caso della Regione Liguria il cui presidente, Claudio Burlando, ha annunciato oggi a Cannes, di voler trasformare buona parte dell’Arsenale della Spezia in uno dei poli nautici pi importanti del mondo. L’iter dei Piani di Valorizzazione, dunque, va avanti come ha sottolineato nel corso dell’incontro organizzato dall’Agenzia del Demanio, il Direttore Elisabetta Spitz, assicurando che con la conclusione degli studi di fattibilità, prevista per settembre 2008, si potrà dare avvio ai primi bandi di gara già all’inizio del 2009. “L’impegno che prendiamo pubblicamente oggi – ha detto nel corso della conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e l’assessore all’Urbanistica del Comune di Bologna Virginio Merola – è quello di presentare la conclusione di questi due Puv al prossimo Mipim”. “Puv Bologna e Puv Liguria – ha aggiunto – rappresentano due esempi avanzati di valorizzazione del patrimonio immobiliare che coniugano tre livelli di pianificazione: statale, regionale e comunale. Questi processi di valorizzazione permetteranno di riqualificare e rivitalizzare grandi aree, immettendo sul mercato beni in grado di attirare investitori qualificati”. “Collaborare con l’Agenzia del Demanio e quindi con lo Stato italiano – ha detto l’assessore Merola – ha significato anche avere risposte efficienti e grande capacità di risoluzione dei problemi”. Tra i 19 beni (per una superficie totale di circa 800 mila metri quadrati) che riguardano il Comune di Bologna ci sono le caserme Chiarini, San Mamolo e Masini e l’area ex Staveco. “Il loro utilizzo, per una destinazione in parte pubblica e in parte privata – ha concluso Merola – ci permetter di ridisegnare il volto della città”. Sono invece 34 (per una superficie complessiva di un milione e 200 mila metri quadrati) i beni che riguardano il Puv Liguria, dove il processo di valorizzazione ha coinvolto non solo la Regione, ma anche 17 Comuni delle quattro province. “La nostra – ha detto il presidente della Regione Burlando – è una terra bella e fragile, con cui bisogna intervenire con grande garbo e in spazi geografici molto limitati. Per questo è importante aver liberato aree per oltre un milione di metri quadrati”. Burlando ha poi annunciato due nuovi progetti, uno per l’isola di Palmaria e l’altro per l’Arsenale della Spezia. “Già la prossima settimana – ha detto il presidente della Regione – dovremmo formalizzare l’accordo con l’Agenzia del Demanio per l’utilizzo di 8 corpi di fabbrica a Palmaria, da trasformare in un centro di accoglienza giovanile per corsi di formazione di educazione ambientale. Quanto alla Spezia, abbiamo avviato una riflessione con la Marina. L’Arsenale uno spazio enorme con numerosi specchi d’acqua protetti. Pensiamo a un processo di razionalizzazione della presenza militare per promuovere nuovi insediamenti urbani, servizi, alberghi, uffici pubblici e attività industriali per la nautica da diporto. L’Arsenale – ha concluso Burlando – potrebbe diventare così uno dei poli nautici più grandi e più importanti del mondo”.
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