Caro direttore,
a fronte di una grande incertezza sui possibili risultati elettorali delle politiche di aprile che danno una Liguria in bilico tra PDL e PD, appare sempre più marginale il ruolo del ponente. A Pietra Ligure il solito Nan sembra resistere per l’ennesima volta al suo posto, più per la presunta volontà del manovratore Scaiola di non avere personalità forti e rappresentative che possano disturbarne il potere di “boss” del centrodestra ormai consolidato, che per riconosciuta capacità politica di Nan che ormai in tanti mettono in discussione. Non va meglio nel PD, dove il pur stimato Zunino pare avviato alla riconferma avvantaggiato dalla sperimentazione del metodo delle primarie, consultazioni inefficaci che non prevedono una seconda consultazione rapida sui nomi emersi dalle primarie per consentire di scegliere sulla prima rosa di nomi, scelta possibile in 24 ore. Dopo la prima scrematura sarebbe non solo utile, ma un atto dovuto. Nel clima mediatico generale che ci annuncia virtualmente del rinnovamento delle liste ,noi a ponente ci ritroviamo non solo i solti nomi, ma anche a dovere resistere all’assalto dei politici nazionali catapultati nella nostra regione a conferma che lo sbarco in riviera dei nostri mari è un esercizio antico.
Mary Caridi