Incidenti sul lavoro: siglata intesa su sicurezza tra città portuali

Porto Vado - container

[thumb:4043:l]Liguria. Far rispettare le norme di sicurezza esistenti, in attesa che ne siano elaborate di più precise, rafforzare le capacità di intervento e coordinamento da parte delle istituzioni, dotare le Autorità Portuali di poteri sanzionatori per chi non rispetta le leggi. Queste, in sintesi, le istanze emerse oggi a Genova, dal vertice tra il presidente di Assoporti Francesco Nerli, il sindaco di Genova Marta Vincenzi, il sindaco di Livorno e rappresentante Anci delle città portuali Alessandro Cosimi, il presidente dell’Autorità Portuale di Genova Merlo, e i presidenti delle Autorità Portuali di Bari, Francesco Mariani, La Spezia, Cirillo Orlandi, Livorno, Roberto Piccini, Piombino, Luciano Guerrieri e Savona, Cristoforo Canavese. Al termine della riunione i partecipanti hanno siglato un protocollo di intesa che da un lato si riallaccia alla discussione sui decreti attuativi in corso in questi giorni al Consiglio dei Ministri per tamponare l’emergenza della sicurezza sul lavoro e, dall’altro sottolinea l’importanza di una più stretta collaborazione tra le città e i porti e le varie istituzioni. “Credo che la questione di fondo sia avere consapevolezza che porto e città non possono essere considerate come entità separate – ha sottolineato il sindaco Cosimi -. Sulla portualità si gioca molto del futuro del sistema Italia. Il nuovo governo dovrà declinare concretamente questo aspetto”. “Un’altra questione è quella della formazione permanente per i lavoratori, perchè non c’è peggior nemico dell’eccessiva sicurezza” ha sottolineato Francesco Nerli. L’incontro ha fornito anche lo spunto per riflettere sulle cause immediate e sulle cause remote che hanno determinato negli ultimi tempi, come sottolineato dal presidente dell’Autorità Portuale genovese Merlo, una spirale di incidenti sul lavoro. “Dobbiamo avere una consapevolezza forte di uno sfilacciamento nella società – ha osservato il sindaco di Genova Vincenzi -. Chiedere poteri sanzionatori per l’Autorità Portuale è una azione concreta che testimonia l’attenzione maggiore per i problemi della sicurezza e il bisogno di un recupero di credibilità da parte delle istituzioni e della politica”. Un altro aspetto importante è per la paura di lavoratori che si sentono esposti: “Devono sapere che loro sono l’elemento principale, ma anche il più fragile, e devono sapere che possono fidarsi delle istituzioni e interloquire con esse – ha concluso il presidente dell’Autorità Portuale di Genova -. Tuttavia è indispensabile per riportare la serenità fra i lavoratori che siano adottate scelte politiche e di governo che tutelino i redditi e il lavoro”.

Più informazioni