Vescovo a Noli: il meteo non consente l’arrivo dal mare

Insediamento Mons. Lupi - 24/02/08

[thumb:5800:l]Noli. Dopo la solenne cerimonia di insediamento in Duomo a Savona di domenica 24 febbraio, anche l’attesa di Noli è stata esaudita: il nuovo vescovo Vittorio Lupi ha fatto il suo ingresso anche nella concattedrale di san Pietro. E’ arrivato però via terra, interrompendo così la tradizione dell’arrivo dal mare (le condizioni meteorologiche non erano ottimali), consuetudine suggestiva e carica di fascino di una città che al mare deve tanto. Lo attendevano sulla passeggiata le autorità civili e militari, il parroco don Pietro Pinetto assieme a numerosi sacerdoti, l’arciconfraternita di sant’Anna di Noli ed altre confraternite di paesi limitrofi, una delegazione del Comune di Ceriana (suo paese natale), la Banda filarmonica “Amici dell’Arte”, la cooperativa dei pescatori “L. Defferrari” e le varie associazioni di volontariato sociale.
Il corteo si è poi avviato fino alla piazza del Comune, dove monsignor Lupi ha ricevuto il saluto del sindaco Ambrogio Repetto. Il primo cittadino ha dipinto i nolesi come “un popolo di lavoratori votati alla solidarietà” ed ha sottolineato “il loro grande attaccamento e fedeltà ai valori morali ed alla religione”. Ha poi concluso con la preghiera al neovescovo di guidare la comunità come un padre di famiglia, in un momento di grande fragilità del tessuto sociale, rinnovandogli l’invito “a tornare spesso nell’antico borgo medievale per lavorare e crescere insieme”.
Poi la processione ha accompagnato il presule fino alla concattedrale, per la celebrazione dell’Eucaristia, che è stata animata dal coro parrocchiale e che monsignor Lupi ha presieduto. Nella sua omelia si è rivolto alla città di Noli come ad un’amica e, prendendo spunto dal recente ritrovamento di antiche monete d’oro, ha parlato dei veri tesori dei Nolesi, quelli “che non marciscono”: la libertà di ciascun cittadino, la fede della comunità, l’accoglienza verso gli altri, la carità per chi è bisognoso – come fece un suo predecessore, monsignor Arduini -, l’essere testimoni di Cristo, le comunicazioni via terra ed il solido legame con il mare. “Il mio stemma ha un’ancora – ha detto il vescovo – che è un simbolo marinaro, ma è anche un simbolo della fede”.
Al termine della celebrazione un rinfresco offerto sulla piazza della concattedrale dall’arciconfraternita di sant’Anna ha chiuso festosamente la solenne giornata. Monsignor Lupi è rimasto colpito dall’accoglienza calorosa ed affettuosa che Noli gli ha tributato e quello che ha chiesto è “il sostegno della preghiera e la collaborazione per il bene comune, sia spirituale che materiale”.

Più informazioni