[thumb:5979:l]Albenga. Sono stati identificati gli autori di una serie di furti ai danni di bar, scuole, uffici pubblici e privati, messi a segno ad Albenga, tutti con la stessa tecnica di effrazione. I ladri prendevano di mira prodotti elettronici, quali computer, monitor, televisori e stereo. Ma lasciavano sempre un segno distinguibile del loro passaggio: durante ogni intrusione forzavano le macchinette di distribuzione del caffè per portare via le monetine. Una caratteristica che aveva attirato loro la denominazione di “banda delle monetine”.
L’attività investigativa e l’analisi del comportamento ladresco ha permesso ai carabinieri del nucleo operativo di Albenga, al comando del tenente Michele Morelli, di tracciare un profilo dei malviventi e, quindi, predisporre servizi mirati alla repressione del fenomeno. Infine, nottetempo, i militari hanno sorpreso in flagranza di reato F.E., 29 anni, e C.M., 22 anni, intenti a rubare all’interno dell’edificio dell’ex Pretura, sul Lungo Centa. I due aveva già trasportato parte della refurtiva (due computer e due stampanti) in un garage, ma non contenti erano tornati nello stabile per lasciare la loro immancabile “firma” e cioè forzare il distributore di caffè per asportarne le monetine. Proprio in questa circostanza sono stati sorpresi e ammanettati.
La seguente attività d’indagine ha consentito ai carabinieri di far luce su altri 17 furti compiuti ad Albenga, tra i quali quello nella sede locale di Forza Italia, quelli perpetrati sul lungomare ai danni del bar B-Side e dei Bagni Olinda, nonché il furto presso un’agenzia di comunicazione.
L’operazione è proseguita con l’esecuzione di cinque decreti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica, che hanno portato al ritrovamento di altra refurtiva, attualmente al vaglio degli inquirenti. Infine sono state denunciate a piede libero cinque persone: S.M., 32 anni, G.C.C.L., 46 anni, C.R.C.L., 27 anni, ed un minorenne di 17 anni.
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