[thumb:5968:l]Savona. Coop Liguria e Caritas tracciano un bilancio dell’attività di distribuzione dei prodotti invenduti a chi ne ha bisogno, attiva ormai da oltre un anno.
Tra gli interventi compiuti da Coop Liguria a vantaggio della comunità – progetti di solidarietà locale, collaborazioni con il mondo scolastico, momenti di informazione e divulgazione su temi collegati alla salute, attività di orientamento ai consumi, organizzazione di eventi culturali e ricreativi – si distingue, per la diffusione che sta avendo e per la filosofia che lo caratterizza, il progetto Buon Fine, dedicato al recupero di prodotti invenduti.
L’iniziativa, partita a Savona nel dicembre del 2006, è nata per devolvere in solidarietà le merci cosiddette `invendibili’, magari perché danneggiate nella confezione, ma ancora in perfette condizioni organolettiche. “Sono numerosissimi i prodotti che vengono scartati dai consumatori – ha spiegato nel corso della conferenza stampa di stamattina il Vice presidente di Coop Liguria Francesco Berardini – E’ sufficiente che la confezione esterna del tonno sia leggermente strappata o che la data di uno yogurt sia vicina alla scadenza perché queste merci vengano lasciate sul bancone. Prima per legge questi prodotti dovevano essere distrutti, oggi grazie al progetto Buon Fine non vanno più sprecati, con il notevole vantaggio aggiuntivo di creare meno rifiuti”.
Sono 14 i punti vendita coinvolti da Coop Liguria nel progetto, 13 le associazioni di lotta alla povertà e 3 animaliste, alle quali si aggiunge l’Ufficio Diritti Animali del Comune di Genova. Fino ad ora sono stati distribuiti 17.236 chili di merce per un valore di 90.933 euro alle associazioni che si occupano di sostegno agli indigenti, 5.838 chili per un valore di 7.826 euro alle associazioni che assistono gli animali abbandonati.
A Savona Coop Liguria collabora con la Fondazione Diocesana Comunità e Servizi della Caritas di Savona, particolarmente attiva nella lotta alla povertà. Una volta alla settimana gli incaricati dell’associazione ricevono dall’Ipercoop le merci invendute in contenitori dedicati. “Siamo l’unica associazione che svolge un servizio di assistenza agli indigenti in città – ha spiegato Marco Giana, responsabile del servizio mensa della Caritas savonese – Sono circa 700 all’anno i fruitori della mensa, ai quali vanno aggiunte 70 famiglie alle quali forniamo un pacco di alimentari che possono cucinarsi autonomamente. Il valore della merce fornita è di 175.000 euro all’anno, di cui il 20% è costituito dalle merci del progetto Buon Fine”.
Questi i numeri savonesi del progetto, a poco più di un anno di attività: 10.735 chili di merce donata per un valore di 38.638 euro, 1.260 persone assistite con due pasti al giorno. A breve partirà la sperimentazione della distribuzione anche dei freschi invenduti. (“Passando ai prodotti freschi la criticità aumenta perché devono essere garantite le procedure di conservazione – ha commentato Berardini – Per questo stiamo sperimentando il progetto in tre supermercati genovesi e una volta stabilite procedure e regole lo applicheremo anche a Savona, probabilmente prima dell’estate”). Dallo scorso giugno Coop Liguria collabora per lo stesso progetto anche con la sezione savonese dell’ENPA: il valore della merce distribuita al canile e al gattile dell’associazione ammonta a circa 3.000 euro.
Nel 2008 Coop Liguria estenderà il progetto Buon Fine anche ai punti di vendita di Imperia, Albenga, Carasco e Sestri Levante.
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