Loano. Mercoledì 5 marzo, a Loano, nei nuovi locali della Civica Biblioteca prenderà il via “Dischi volanti… incontri ravvicinati con dischi, libri, parole e suoni”, la nuova iniziativa dedicata agli appassionati di musica promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano in collaborazione con l’Associazione Compagnia dei Curiosi.
Saranno quattro gli incontri in programma con artisti e giornalisti, che daranno l’opportunità di entrare nel mondo della musica attraverso la presentazione di dischi, libri, etichette musicali, riviste. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare occasioni per far conoscere i tanti linguaggi della musica e per avvicinare il pubblico ai percorsi artistici dei protagonisti della scena musicale contemporanea.
A dare il via al nuovo spazio culturale dedicato alla musica sarà, Mercoledì 5 marzo, l’incontro con Enrico de Angelis, Enrico Deregibus, Sergio Secondiano Sacchi autori del libro “Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti” (BUR – Biblioteca Univ. Rizzoli, 2007). Si tratta del volume del Club Tenco realizzato in occasione dell’ultima edizione della “Rassegna della canzone d’autore”, interamente dedicata a Luigi Tenco. Il libro che si discosta decisamente da tutta la bibliografia su Tenco, offre nuovi aspetti della sua personalità e della sua arte, soffermandosi appena sulle circostanze della morte. L’incontro sarà condotto dal giornalista musicale John Vignola.
Mercoledì 19 marzo, la rassegna ospiterà il primo dei due appuntamenti del Premio incontra… organizzato in collaborazione con il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, un’anteprima degli incontri che dall’ultima edizione hanno arricchito il festival. Ospite dell’iniziativa sarà Riccardo Tesi che presenterà l’album “Presente Remoto” (Manifesto, 2007). L’organettista toscano, che con questo disco celebra i trent’anni di carriera, si muove emotivamente sul filo del ricordo e per questa particolare occasione, ha raccolto vari musicisti dell’ambito jazz, folk, rock, classico, cantautorale, appartenenti sia ad antiche che a nuove collaborazioni, personaggi che hanno avuto un forte impatto sul suo gusto musicale, accompagnando e segnando il percorso della sua eclettica ricerca artistica. L’incontro con il musicista sarà condotto dl giornalista Guido Festinese, direttore responsabile della rivista World Music Magazine.
Il secondo appuntamento del Premio incontra… , in programma, Mercoledì 9 aprile, vede protagonisti Roberta Alloisio e l’Orchestra Bailam, che presenteranno l’album “Lengua Serpentina – Canzoni genovesi tra letteratura e poesia” (CNI, 2007). La formazione ligure ha realizzato un disco dove i brani, cantati quasi esclusivamente in dialetto, sono in parte tratti da fonti del passato, come uno stornello tradizionale, una traduzione della Divina Commedia in genovese dei primi del Novecento, manoscritti duecenteschi e così via e la musica è eseguita quasi esclusivamente da strumenti acustici, come fisarmonica, violino, viola, violoncello, cornamusa, chitarre, darbouka, percussioni, flauto, clarinetto. Il disco tenta di inglobare un insieme indefinito di varianti etno-popolari, frutto di una mescolanza di suoni mediterranei. I brani suonati dall’orchestra Bailam utilizzano come fonte comunicatrice strumenti e stili diversi come innesti di un tragitto culturale ben definito che traggono la linfa vitale dalla terra e dalla cultura ligure. Anche in questo caso l’incontro con gli artisti sarà guidato dal giornalista Guido Festinese.
A chiudere la rassegna sarà, Mercoledì 23 aprile, l’incontro con Federico Guglielmi, da quasi trent’anni una delle firme più note del giornalismo rock italiano. Ha condotto il suo primo programma radiofonico nel 1976 e dal 1979 si occupa professionalmente di musica sulle maggiori testate specializzate e dalle frequenze della RAI. Guglielmi presenterà a Loano “Punk” (Giunti, 2007), libro in cui il giornalista romano racconta la storia, i personaggi e la musica della prima, storica generazione punk, cresciuta nelle cantine attorno alla metà degli anni ’70 ed esplosa trent’anni fa, in quel 1977 che cambiò drasticamente e inesorabilmente il corso della musica rock. Il punk originario, del quale si definisce con orgoglio “un appassionato studioso”, è da quasi trent’anni il suo più grande amore. Ad intervistare Federico Guglielmi sarà il giornalista John Vignola.
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