Economia

Vado, la Fondazione Comunitàservizi cerca di rilanciare il laboratorio formativo al lavoro

Vado Ligure. Il Laboratorio formativo al lavoro della Fondazione Comunitàservizi, con sede presso la parrocchia della Valle di Vado, si presenta all’inizio del 2008 con un buon fatturato, ma con una la difficoltà di proporre, presso il Laboratorio, altre esperienze lavorative o formative per le persone coinvolte nei progetti di avviamento al lavoro. E in questi giorni, assieme al presidente della Fondazione Maurizio Raineri, il responsabile del Laboratorio Alessandro Magagna ha incontrato il responsabile del personale di un’importante azienda di Vado ligure con l’intento di poter avviare alcune borse lavoro all’interno di un contesto lavorativo esterno al Laboratorio.
“Di fronte a persone in situazioni di marginalità sociale, di difficoltà lavorative, di difficoltà abitative – spiega Magagna – la solidarietà non deve spaventare, anzi deve far scoprire la bellezza ed il privilegio dell’aggregare e dell’includere. Da qui deriva la necessità di una coesione sociale anche e soprattutto verso quei soggetti deboli e socialmente marginali verso le cui problematiche oltre alla paura si prova spesso un senso di inadeguatezza comunicativa e relazionale. In particolare la mancanza di un lavoro e più specificamente delle caratteristiche che rendono una persona appetibile dal mondo del lavoro, genera questa fragilità sociale”.
La speranza degli operatori del Laboratorio è che i rappresentanti dell’azienda di Vado condividano il concetto includente di solidarietà oltre che a intravedere un possibile e giustificabile ritorno di immagine dovuto alla collaborazione con un’organizzazione come la Caritas. “Nell’anno che ci attende – aggiunge Magagna – capiremo se l’ascolto e l’interesse che ci ha dedicato questa azienda corrisponderà ad azioni concrete. In ogni caso continueremo a cercare di farci veicolo di solidarietà coinvolgendo aziende, istituzioni pubbliche e persone comuni anche attraverso occasioni di riflessione sulle problematiche sociali. La solidarietà non deve essere solo `nelle corde’ di tutti i soggetti che per legge o per statuto (come ad esempio Caritas, parrocchie, distretti socio-sanitari, cooperative sociali), anche se a diverso titolo, sono chiamati a dover svolgere un proprio ruolo di ammortizzatori sociali. Tutti indistintamente dobbiamo essere operai della solidarietà perché tutti siamo interessati ad essere solidali”.
Da quest’anno all’interno del Laboratorio verrà dedicato uno spazio per leggere e commentare settimanalmente le varie offerte di lavoro e tutte le informazioni riguardanti orientamento, formazione e lavoro. L’oggetto cui è rivolta l’azione del Laboratorio non è solo la produzione e rigenerazione di apparecchiature distributrici di sapone e carta (che vengono consegnate in conto lavorazione), ma anche la consegna nelle mani di tutte le persone coinvolte nel Laboratorio, di strategie e conoscenze per una ricerca efficace di un’occupazione lavorativa. Conclude Alessandro Magagna: “Il prezioso aiuto dei due volontari impegnati nel Laboratorio nel delicato cammino a fianco dei nostri tirocinanti, merita un grazie speciale, nella speranza che altri trovino gioia, tempo e coraggio di mettersi accanto a persone più fragili”.

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